Michela Sciurpa

La presidente di Sviluppumbria Michela Sciurpa, attraverso un post sul proprio profilo Facebook elogia il suo stesso operato, spiegando che in questi 4 anni è stato fatto «tutto quello che era nelle nostre capacità fisiche e mentali, spesso anche sopra le forze. Abbiamo risanato una Società che doveva operare in maniera flessibile ed efficace. E quando mi dite che prima non sapevate neanche dell’esistenza dell’Agenzia di Sviluppo economico regionale e che ora invece ne comprendete l’utilità e l’operatività, sento di avere svolto con dignità ed onore un lavoro per niente scontato».

Giacomo Leonelli, segretario regionale di Azione le risponde: «Non è corretto dire che avete “risanato” una realtà che nel 2019 aveva oltre 600.000 di utile. Credo poi che al di là delle cose fatte, sulle quali verrà espressa una valutazione più puntuale a fine mandato, ci sono problemi strutturali che si fa finta a non vedere: peggior territorio a occupare chi studia e chi si forma di più; peggiore incremento pil 2022; rapporto negativo tra imprese che aprono e quelle che chiudono. Vi prego di abbandonare questa retorica da “Mulino Bianco” per cui tutto va bene e siamo tutti felici, dal capoluogo alla Regione. Una classe dirigente che ha avuto l’onere di guidare le massime istituzioni umbre in questi anni non può far finta di nulla privilegiando una narrazione esclusivamente propagandistica».

Il botta e risposta continua con Sciurpa che spiega: «cercherò di usare terminologia meno tecnica per farmi capire meglio anche se gli argomenti sono complessi e rinnovo l’invito ad approfondire. Il bilancio 2019 è stato chiuso positivamente solo grazie alla vendita di una palazzina di proprietà di Sviluppumbria nel comune di Umbertide, proprio per far tornare i conti che altrimenti avrebbero subito un grave disavanzo. Quando sono entrata, mi sono resa conto che per l’anno 2020 Sviluppumbria che non era operativa e non aveva sufficienti affidamenti rischiava di chiudere in negativo con un preconsuntivo di circa 1 milione e 100 milaeuro!!! Quindi in soli 4 mesi rispetto a tutto l’esercizio 2020 sono stati risanati i conti di Sviluppumbria, risparmiati costi su contratti rinegoziati, su consulenze, e svolte attività proprie da Statuto di Sviluppumbria grazie anche ad una riorganizzazione capillare del personale come da mandato regionale. Hai presente il Titanic? Sviluppumbria avrebbe potuto fare quella fine».

Affianca la Sciurpa Federico Ricci, braccio destro della presidente Tesei, che scrive: «Giacomo Leonelli il dato sul pil Umbria 2022 l’hai letto su topolino o non sai ‘leggere’ i dati Istat? Preoccupante per chi era il grande azionista dell’ultimo governo regionale. Capisco l’imminente candidatura ma non facciamo propaganda anche il sabato sera, non almeno sulle cose serie»

C’è anche il senatore Franco Zaffini. Rivolgendosi a Leonelli scrive: «Non ho saputo resistere: una società che usa esclusivamente danaro pubblico non fa mai utile ma solo avanzo, cioè tasse chieste ai cittadini senza avere chiaro cosa farne e come spenderle. Ciao e bentornato»

La Replica di Leonelli a Zaffini: «Guarda che è Michela che scrive di aver “risanato”. Le cose sono due: o c’era avanzo (perché “non sapeva come spendere”) e allora non ha risanato nulla perché non c’era nulla da risanare, oppure le casse piangevano e quindi il tema dell’avanzo che tu poni non c’è».

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