I vitalizi dei consiglieri in carica non saranno toccati (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Abolizione dei vitalizi sì ma non subito e non per gli attuali consiglieri in carica, mentre scatta un’altra mini-sforbiciata agli stipendi di assessori e consiglieri come «contributo di solidarietà». Per la precisione, la proposta presentata questa mattina all’Ufficio di presidenza di palazzo Cesaroni da Eros Brega (che ritorna al suo posto dopo il malore che l’ha colpito nei mesi scorsi) prevede l’abolizione a partire dal 2015. Quelle presentate da Brega sono però soltanto le linee guida emerse dalla Conferenza nazionale dei presidenti dei consigli regionali. Una presa d’atto quindi dalla quale dovrà nascere un articolato da votare in Prima commissione nei prossimi giorni per poi approdare in Aula entro il 20 dicembre, data entro la quale il tutto dovrà essere approvato.

L’opzione Dal 2015 i consiglieri in carica potranno optare tra la corresponsione del vitalizio o la liquidazione dei contributi versati. Un pacchetto, quello presentato mercoledì mattina a palazzo Cesaroni, che ha scatenato la reazione di Rifondazione comunista.

Scelta furbesca Il vicepresidente del Consiglio infatti, firmatario insieme al consigliere Damiano Stufara di una proposta più radicale sul tema, pur non avendo partecipato all’Ufficio di presidenza spiega di essere contrario alla proposta. «Rinviare l’abolizione dei vitalizi al 2015 – spiega Goracci – mi sembra una scelta furbesca e di comodo. Il vitalizio viene percepito come uno dei privilegi più odiosi di cui usufruisce la casta, e questo pesa ancor più in un momento dove al normale cittadino vengono chiesti sempre più sacrifici e vengono tagliati diritti fondamentali per una vita dignitosa».

La protesta di Stufara Nel corso della conferenza dei capigruppo di mercoledì Stufara lamenta poi di non aver potuto illustrare la sua proposta: «Si tratta – scrive il consigliere – di un grave un atteggiamento che comprime gli spazi di confronto e democrazia» a fronte di «una proposta di Brega e Lignani che fa salvi i vitalizi dei consiglieri regionali attualmente in carica». La proposta a firma Stufara-Goracci infatti prevede l’abolizione dell’assegno anche per i consiglieri in carica. Per gli ex invece, non essendo possibile procedere alla cancellazione del vitalizio, il Prc chiede che venga prelevato un 10% da destinare ad un fondo di solidarietà.

Dal 2014 tutto come prima Proposta parzialmente accolta dall’Ufficio di presidenza che con un’altra proposta di legge (entrambe saranno discusse nei prossimi giorni in Prima commissione) prevede una decurtazione del 10%, dall’ottobre 2011 al dicembre 2013, delle indennità di consiglieri e assessori sulla somma eccedente i 90 mila euro lordi. Fare quattro conti è abbastanza semplice. Nel novembre 2010 l’indennità lorda di consiglieri e assessori viene tagliata di un 10% (ma solo fino al 2014) per la parte eccedente gli 80 mila euro. Partendo quindi da quota 118 mila, alla fine ogni mese in tasca vengono 180 euro netti in meno. Con la proposta di mercoledì si passa ad un altro taglio di 2.420 euro annui (circa 200 euro al mese). Dal 31 dicembre 2013 però il contributo cessa così come il taglio pensato nel 2010, con il risultato che, salvo altri interventi e salvo che l’articolato in aula corrisponda alle proposte presentate mercoledì, tutto torna come prima.

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2 replies on “Vitalizi, abolizione dal 2015 e non per i consiglieri in carica. Scatta altra mini-sforbiciata alle indennità”

  1. Pubblicata su l’UNITA’
    10-11-011 ore 14.35 Cara Unità che leggo dal 1970, devo confessarti una cosa: oggi sono andata all’Ufficio Postale per spedirti il vaglia per contribuire alle spese alle quali va incontro il nostro partito, mentre aspettavo pazientemente in fila per spedirti il vaglia mio e di mio marito di € 25 ciascuno, mi sono ricordata che al parlamento tutti i parlamentari tranne 22, hanno votato a favore del loro vitalizio, a quel punto ho avuto un ripensamento e sono venuta via senza spedire i vaglia… perché ho pensato alla mia situazione economica:. 610 euro al mese io, 750 Euro mio marito. Io in quel momento avevo indosso dei panni che portavo già nel 1997 e degli scarponcini acquistati nel 2001, non perché sono avara, (io e mio marito abbiamo già rinnovato la tessera del 2011 contributo di 25 € ciascuno), ma perché alla nostra età: 78 anni io e 88 mio marito spendiamo anche tanto per le medicine… Mi dispiace…. Speriamo in tempi migliori nel futuro con Mario Monti e poi in seguito con un giovane del PD, alla guida del nuovo governo… basta con i vecchi dirigenti: è ora che si mettano da parte… per far posto ai giovani che devono costruirsi un loro futuro, mentre noi ormai apparteniamo al passato…. Auguri Fosca Mariotti
    P.S Qui tra il popolino che non governa ma vota, siamo in tanti a pensare che i vecchi dirigenti si devono fare da parte

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