I parlamentari del Partito democratico Anna Ascani e Walter Verini hanno presentato alla Camera e al Senato due interrogazioni rivolte al ministro per lo Sport e agli altri ministri competenti, chiedendo chiarimenti su alcune operazioni che valutano come «spregiudicate» e che coinvolgono il calcio ternano e profili amministrativi legati alla Provincia di Terni.

Secondo gli esponenti dem, al centro della vicenda vi sarebbe un’ipotesi di riorganizzazione del panorama calcistico locale che coinvolgerebbe diverse società, tra cui l’Orvietana Calcio, con la possibilità di una ripartenza dalla Serie D attraverso operazioni di fusione, cambi di denominazione o utilizzo di titoli sportivi.

Nel testo delle interrogazioni si legge che «secondo notizie di stampa, sarebbe allo studio un’operazione sportiva volta a consentire la rinascita della Ternana attraverso una complessa operazione involving l’Orvietana Calcio e altra società del territorio ternano, con possibile ripartenza dal campionato di Serie D».

Viene inoltre richiamato che «tale ipotesi sarebbe riconducibile, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, a operazioni di fusione, cambio di denominazione, trasferimento di sede, continuità sportiva o comunque utilizzo del titolo sportivo di altra società».

Ancora, il documento sottolinea che «le norme organizzative interne federali della Figc prevedono che fusioni, scissioni o conferimenti siano soggetti all’approvazione del presidente federale, costituendo tale approvazione condizione di efficacia dell’operazione».

Sul piano amministrativo viene riportato che «la Provincia di Terni, con determinazione dirigenziale n. 368 del 14 maggio 2026, avrebbe disposto l’affidamento diretto alla società Gruppo Biagioli Srl, con sede a Orvieto, dei lavori relativi alla fase 1B degli interventi di messa in sicurezza della S.P. n. 12 Bagnorese, per l’importo complessivo di euro 159.255,77 Iva compresa».

Il testo aggiunge che «l’affidamento risulterebbe disposto ai sensi della norma che consente l’affidamento diretto di lavori di importo inferiore a 150.000 euro».

Viene inoltre richiamato che «l’articolo 16 del decreto legislativo n. 36 del 2023 disciplina il conflitto di interessi nelle procedure di evidenza pubblica, richiedendo che eventuali situazioni di minaccia all’imparzialità e indipendenza siano valutate sulla base di presupposti specifici e documentati».

I parlamentari sottolineano infine che «nel caso di specie, pur risultando dall’atto amministrativo una dichiarazione di insussistenza di conflitto di interessi, la contestualità temporale tra le notizie relative all’operazione calcistica e l’affidamento diretto disposto dalla Provincia di Terni in favore di una società riconducibile al patron dell’Orvietana appare meritevole di approfondimento sotto il profilo dell’opportunità amministrativa, della trasparenza e della percezione pubblica di imparzialità».

Le interrogazioni chiedono al governo se sia a conoscenza dei fatti, se intenda acquisire elementi dalla Figc sulla natura delle operazioni prospettate e sul rispetto delle norme federali, e se non si ritenga opportuno coinvolgere anche Anac e Prefettura per ulteriori verifiche.

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