Una mozione per introdurre l’insegnamento della lingua inglese negli asili nido umbri. A depositare l’atto e quindi a firmare la proposta è il consigliere regionale Daniele Carissimi (Lega) secondo cui «studi dimostrano che l’apprendimento delle lingue straniere avviene in modo più rapido e semplice in età prescolare, quando i bambini sono maggiormente ricettivi».
Umbria, insegnare l’inglese negli asili nido L’esponente di maggioranza, riconoscendo che «in Italia sono poche ed estemporanee le esperienze di progettualità finalizzate all’insegnamento della lingua inglese all’interno degli asili nido», guarda «all’esempio dell’Emilia Romagna con il progetto sperimentale ‘Sentire l’inglese’ avviato nel 2021 in 75 nidi» per poi evidenziare: «La Regione Umbria ricopre una posizione virtuosa nel panorama nazionale per quanto riguarda gli asili nido, collocandosi tra le sei regioni italiane che hanno superato l’obiettivo europeo del 33 per cento, con ben il 43 per cento di bambini da 0 a 3 anni che possono accedere agli asili nido sul territorio regionale. Questo dato mette la Regione nella condizione di poter investire sulle proprie strutture». Fin qui il quadro, ora la proposta: «Con la mozione che ho appena depositato – dice Carissimi – si impegnerebbe la giunta a compiere investimenti, in collaborazione con gli enti locali e con le strutture presenti sul territorio, sulla qualità dell’educazione prescolare offerta negli asili nido, stimolando a livello sistemico e strutturale sull’intero territorio regionale l’attivazione di progetti e iniziative finalizzate all’insegnamento della lingua inglese ai bambini da 0 a 3 anni. L’obiettivo è che l’apprendimento dell’inglese diventi una misura di sistema nel percorso formativo prescolare della Regione».
