«La manovra di agosto è pesantissima e insostenibile per il trasporto pubblico locale: il Governo ha di fatto azzerato le risorse e mette fortemente a rischio la prosecuzione dei servizi e la loro qualità». È l’allarme lanciato dall’assessore ai Trasporti della Regione Umbria, Silvano Rometti, che annuncia l’adesione dell’Umbria alle iniziative di mobilitazione, decise in sede di Conferenza delle Regioni, e alla giornata di mobilitazione di giovedì, nel corso della quale «consegneremo i contratti di servizio per il trasporto pubblico locale su ferro e gomma».
Taglio del 70% «Saranno ancora una volta i cittadini e le famiglie a subire le ripercussioni di una manovra iniqua e che taglia trasferimenti in settori fondamentali quale quello dei trasporti, il più penalizzato – sottolinea Rometti, in un comunicato della Regione – con quest’ultima manovra, a fronte di un fabbisogno di un miliardo e 200 milioni di euro, nel 2012 sono previsti soltanto 400 milioni di euro per i servizi su ferro e gomma, da ripartire tra le Regioni. Un taglio del 70 per cento che è motivo di grande preoccupazione».
Contratti da onorare «La situazione del trasporto pubblico locale – prosegue – è, infatti, già drammatica a causa della mancata erogazione dei finanziamenti promessi dal Governo in base all’accordo di programma del dicembre 2010, confermati anche successivamente, per un totale di 450 milioni di euro, dieci dei quali destinati all’Umbria. A causa dell’azzeramento delle risorse e dei vincoli imposti, rischiamo infatti di non essere più in grado di onorare i contratti di servizio con Trenitalia e Umbria Mobilità».
Serve la protesta di tutti Dall’Umbria «deve levarsi un coro di poteste a sostegno della battaglia che stiamo conducendo a livello nazionale, insieme alle altre Regioni. Nei prossimi giorni – conclude Rometti – convocheremo sindacati, aziende, Province e Comuni per definire insieme ogni possibile iniziativa volta a scongiurare la drastica riduzione del servizio di trasporto pubblico locale o, peggio, la sua interruzione».

