di C.F.

Tornano le borse di studio della Regione Umbria per alunni e studenti.  Possono presentare domanda gli studenti maggiorenni o, nel caso di minori, chi ne esercita la potestà genitoriale, attraverso la relativa piattaforma informatica che sarà aperta dalle 12 di mercoledì 18 maggio alle 12 del 29 giugno.

Borse di studio della Regione Con due delibere approvate nell’ultimo mese su proposta dell’assessore Paola Agabiti, la giunta ha dato il via libera alla misura definita per frenare la dispersione scolastica. Le borse di studio sono già state sperimentate lo scorso anno, quando oltre 25 mila famiglie umbre con figli iscritti alle primarie o alle secondarie hanno beneficiato del contributo, che è stato erogato l’autunno scorso.

Stanziati 6 milioni Per sostenere l’azione di aiuto in favore delle famiglie residenti con figli iscritti alle scuole del territorio regionale sono stati stanziati 6 milioni di euro.

Requisiti Invariati i criteri per l’assegnazione della borsa di studio, che può essere richiesta da famiglie con Isee non superiore ai 25 mila euro. Tra i requisiti anche la frequenza scolastica, ovvero l’alunno o lo studente richiedente per poter beneficiare del contributo devono avere frequentato dell’inizio dell’anno scolastico al 28 febbraio scorso almeno il 50 per cento dell’attività didattica complessiva. Confermata anche la consistenza dell’intervento, che prevede un sostegno di 150 euro per chi ha figli che frequentano la primaria, di 200 euro per le famiglie degli studenti delle scuole secondarie di primo grado e, infine, di 400 euro per chi ha i figli iscritti al liceo o agli istituti tecnici.

Graduatorie «Le domande valutate ammissibili verranno collocate in graduatoria secondo un ordine determinato da valori di Isee crescenti» si legge nell’allegato della Regione, che stabilisce anche come «a parità di posizione in graduatoria è data priorità in funzione dell’ordine di presentazione della domanda e, in subordine, in funzione dell’età del destinatario in ordine decrescente». Ora si attende la pubblicazione del bando.

Paola Agabiti In una nota l’assessore Agabiti parla «di una misura fondamentale misura, che segue altre analoghe già messe in campo dall’assessorato regionale all’istruzione e con cui la Regione intende arginare una vera e propria piaga legata alla difficoltà, per molti nuclei familiari, di garantire ai propri figli e alle proprie figlie la prosecuzione di un adeguato percorso scolastico e la frequenza a una attività didattica per loro imprescindibile e di estrema importanza nella formazione culturale e nella propria crescita sociale».