Sono lì dal primo pomeriggio di martedì scorso quando alle 18 è andato in scena al Gazzoli il secondo appuntamento dei ‘Legality days’ promossi da Tk-Ast e prefettura di Terni; sono i pannelli griffati Acciai speciali Terni affissi lungo tutto viale Brin, dal sito siderurgico fino al Polo di mantenimento armi leggere, leggibili sia in direzione Terni che procedendo verso la Cascata delle Marmore, su tutti compare la scritta: ‘Fuori dall’ombra, uniti contro la corruzione’.
Tk-Ast campagna legalità L’iniziativa non è stata accolta con entusiasmo dai giovani di Forza Italia, tutt’altro: «Chi per la per la prima volta giunge a Terni e magari decide di stazionare davanti alla sede delle acciaierie, leggendo il contenuto di tutti questi cartelli minimo penserà che la città nella quale si trova sia vittima da anni di una corruzione imperante o che la stessa Ast abbia qualcosa da farsi perdonare da un punto di vista legale. Ma qualcosa di grande davvero. Insomma, questa campagna comunicativa non è un granché per la promozione dell’immagine cittadina. Con tutta onestà – continuano i ragazzi di Fi – se proprio si voleva condurre una battaglia di natura civile, ci saremmo aspettati ben altro dall’Ast: ad esempio un contributo realmente concreto per analizzare in maniera approfondita la situazione ambientale della città (come già suggerito dal consigliere De Luca (M5s), ndr)».
