di Marco Torricelli
Lui, Leopoldo Di Girolamo, il sindaco uscente, lo ha ribadito anche al momento di tracciare il bilancio «del 2013, ma più in generale dei cinque anni di attività amministrativa»: la sua disponibilità a candidarsi per un secondo mandato l’ha data, e da tempo, ma adesso è ora di decidere.
I tempi Di Girolamo; che non è sembrato particolarmente ‘toccato’ dal dibattito in corso sul ‘primarie sì o no, di partito o di coalizione’; è stato però chiaro: «Entro febbraio si devono stabilire modalità e percorsi». Precisando, però, che «le procedure potrebbero non essere le stesse in ogni città».
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Delli Guanti Che va nella stessa direzione di quanto aveva annunciato, proprio ad inizio anno, il segretario comunale del suo partito, il Pd. E Andrea Delli Guanti ribadisce: «Lunedì prossimo l’assemblea comunale si occuperà proprio di questo tema. Si parlerà di possibili alleanze e delle eventuali primarie per la scelta del candidato sindaco». Partendo dal presupposto che «non esiste alcuna indicazione, nazionale o regionale, su come ci si debba organizzare. La decisione sarà nostra, tenendo ovviamente nella giusta considerazione le diverse istanze».
Primarie L’appello di Delli Guanti è stato chiaro: «Se nel Pd ci sono candidature alternative a quella di Di Girolamo, è il momento che escano fuori». Ma, per ora almeno, non se ne vedono all’orizzonte: anche perché lo statuto del Pd specifica che per farsi avanti servono le firme di appoggio del 20% dei tesserati, che a Terni sono 1.500. E 300 firme non sono poche.
Alleanze Primarie o no – si va verso il no, pare di capire – si dovrà ragionare su quella che potrebbe essere la coalizione. Anche qui, Delli Guanti lascia la porta aperta: «Dobbiamo ripartire, ma per andare oltre, da quella del 2009, per costruire qualcosa di radicalmente diverso. Soprattutto dobbiamo uscire dalla logica del ‘dialogo fra i partiti’, per coinvolgere in questo dialogo i diversi mondi che compongono la città».
