Trenta, Carletti e D'Abramo

 di M. To.

Adesso la faccenda si fa seria. Al voto mancano tre giorni, i sondaggi – si quella roba di cui non si può parlare, ma che tutti i partiti hanno – fanno venire sudori freddi a parecchia gente e i toni si alzano.

Il ballottaggio Tra il centro destra ternano e il MoVimento 5 Stelle, che si giocano la possibilità di andare al ballottaggio per l’elezione del sindaco con Leopoldo Di Girolamo, che viene considerato già ‘promosso’, volano parole grosse e non solo. Dopo settimane nel corso delle quali la polemica era stata contenuta, con l’avvicinarsi del voto è divampata con violenza.

La polemica Ad accendere la miccia era stato il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi, che aveva definito la Trenta un «rimasuglio di centro sociale di estrazione Rifondazione comunista». E aveva anche lanciato un appello, per il ballottaggio «al quale andrà Crescimbeni», al «popolo grillino che dovrà votare per noi se non vorrà consegnare ancora la città al Pd e al suo sistema di potere». Cosa che non era stata, ovviamente accolta bene dalla candidata a sindaco del MoVimento 5 Stelle.

La replica Secondo Angelica Trenta «essendo totalmente privo di contenuti e di proposte, all’esponente di Forza Italia non rimane che attaccarmi sul piano personale con insulti gratuiti e falsità sul mio conto, per difendermi dalle quali – se reiterate – mi riservo peraltro di intraprendere azioni legali». La candidata a sindaco, poi, si era detta «costretta anche a ribadire, ancora una volta, di non aver mai avuto la tessera di alcun partito e di non aver mai frequentato la sede di Rifondazione comunista. La definizione di ‘rimasuglio di centro sociale’, oltre che offensiva è quindi anche totalmente infondata».

La controreplica Raffaele Nevi rilancia proponendo un resoconto giornalistico in cui si legge: «Prosegue l’escalation delle Dunia, la band ternana che si è imposta all’attenzione del pubblico e della critica vincendo la selezione di Arezzo Wawe. Sabato 20 le tre ragazze ternane saranno al centro di un’importante iniziativa, un concerto commemorativo per Carlo Giuliani (il giovane ucciso da un cokpo di pistola sparato da un carabiniere a Genova, il 20 luglio del 2001, durante il G8; ndr). Le Dunia è una band ternana formata da tre giovani donne: Angelica Trenta cantante e chitarra, Silvia Viali bassista, Elena Alessandrini batterista, rispettivamente di 17, 19 e 22 anni»

L’affondo Il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia, poi, affonda: «Ecco chi è Angelica Trenta e chi c’è veramente dietro i grillini. Ecco perché dico che la Trenta (M5S) è un prodotto della peggiore sinistra. Ecco perché dico agli elettori moderati non vi fate fregare da questi dei centri sociali che inneggiano contro la polizia e i carabinieri e e a favore di chi spaccava vetrine e lanciava molotov».

La foto Ma c’è stato anche qualcun altro che non è rimasto con le mani in mano ed ecco spuntare una nuova ‘prova’. Una foto – quella che pubblichiamo e che somiglia ad uno dei tanti ‘selfie’ che vanno di moda –  in cui c’è Angelica Trenta insieme al candidato sindaco di Rifondazione comunista, Lorenzo Carletti e al compagno al quadrato Luca D’Abramo – compagno di vita della Trenta e compagno di partito, e di lista elettorale, di Carletti – e l’immagine, che probabilmente non è recentissima, ma non sembra nemmeno troppo ‘datata’, farà certamente riaprire il dibattito. Che sui social già impazza.

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