Il consiglio comunale

di M.R.

Il movimento 5 stelle accusa il Partito democratico di «omertà», la maggioranza si difende: «Il Pd non si sottrae alla trattazione di alcun tema, specie quelli ambientali».

Diffida del comitato No inceneritori Nella seduta consiliare di lunedì non sono mancate discussioni accese tra maggioranza e opposizione. A tenere banco una questione ‘ambientale’. A dare il via all’accesso confronto Thomas De Luca (M5s) che, facendo riferimento  all’interrogazione parlamentare di una sua collega grillina, ma soprattutto alla diffida del comitato No inceneritori ha provato ad inserire un proprio atto all’ordine del giorno. Risultato? Tentativo respinto.

M5s in pressing Al centro della discussione, inutile dirlo, la mancata richiesta di autorizzazione unica sui tre impianti (inceneritore e biodigestore) considerati ‘alimentati a fonti rinnovabili’ e quindi destinatari degli incentivi pubblici del caso. Così De Luca, avrebbe voluto impegnare il sindaco e la giunta a fare opportune verifiche in merito e a sospendere le attività degli impianti in attesa dei riscontri.

Thomas De Luca  «L’inserimento dell’atto d’indirizzo del gruppo M5S, sottoscritto dai consiglieri Ricci, Melasecche, Crescimbeni, Todini e Bartolini – racconta De Luca – è stato bocciato dall’astensione in blocco del Pd che si è espressa come un parere non favorevole impedendo che venisse fatta chiarezza in merito ad un punto di vitale importanza. Il veto della maggioranza, – prosegue il consigliere pentastellato – ha impedito ai cittadini ternani di avere chiarezza in merito alle denunce del Comitato No Inceneritori sull’incompletezza della documentazione autorizzativa dell’inceneritore Acea e dell’impianto Green Asm. Atteggiamenti omertosi come quelli del Pd – prosegue De Luca – sono la piena conferma che le promesse della maggioranza sull’ambiente sono pezzi di carta senza alcun valore, pura propaganda. La condotta rimane sempre la stessa: nascondere, nascondere, nascondere. Una vergogna senza pari che assume i tratti di un vero e proprio spalleggiamento ai poteri forti. Certamente il M5S continuerà a sostenere i cittadini e perseguirà tutte le strade, politiche e non, per venire a capo della vicenda e conoscere la verità».

La reazione del Pd La risposta dem non si è fatta attendere: «Circa la presunta indisponibilità del gruppo consiliare del Pd a trattare il tema della possibile incompleta autorizzazione dell’inceneritore Acea e dell’impianto Green Asm, – scrive la maggioranza – intendiamo precisare che il gruppo del Pd si è semplicemente astenuto sulla richiesta di inserirlo all’ordine del giorno della seduta di lunedì. La decisione – spiegano – è stata motivata da riflessioni approfondite, soprattutto alla luce dell’importanza stessa dell’atto. Abbiamo valutato infatti una mancanza di elementi, dati ed informazioni per effettuare in Consiglio una discussione seria ed approfondita e per dare dignità ad un tema così delicato. Abbiamo ritenuto opportuno scegliere un momento diverso per la discussione su tale tema. Il gruppo del Partito Democratico non si sottrae alla trattazione di alcun tema, specie di quelli ambientali. La nostra attenzione – concludono – resta sempre alta e siamo pronti a discutere questo atto in modo serio fin dal prossimo consiglio o quando la conferenza dei Presidenti lo inserirà all’ordine del giorno con le adeguate e certe informazioni sul tema».

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