di F.T.
L’intesa fra maggioranza e opposizione per rinviare a venerdì la seconda votazione sulla presidenza del consiglio comunale è saltata. In conferenza dei capigruppo si era deciso di dedicare i lavori di giovedì interamente alla questione Ast, con un atto di indirizzo unitario – poi approvato all’unanimità – in cui si chiede al sindaco di farsi carico della questione presso il Governo.
Il passo indietro della minoranza ha dato il là alla seconda votazione sulla guida dell’assemblea che ha visto Paolo Crescimbeni (gruppo misto) ottenere dieci voti, Angelica Trenta (M5S) cinque, Valentina Pococacio (M5S) uno, oltre a 15 schede bianche e una nulla. Il dato politico è che si dovrà attendere ancora per sapere se la maggioranza – a cui oggi sono di fatto mancatio cinque voti – convergerà o meno sulla persona di Giuseppe Mascio (Progetto Terni). La schiarita definitiva arriverà nella seduta convocata per venerdì alle 15 e 30
Capitolo commissioni, l’intesa sui presidenti è stata di fatto raggiunta ma potrà essere votata solo dopo l’elezione del vicepresidente del consiglio comunale e dei due voci (uno dovrebbe finire ai 5Stelle mentre l’altro a Forza Italia e in particolare a Federico Brizi. La presidenza della prima commissione permanente dovrebbe essere affidata a Faliero Chiappini (CittAperta), la seconda a Francesco Filipponi (Pd), la terza a Sandro Piermatti (Pd) e la quarta – garanzia e controllo – a Federico Pasculli (M5S) come rappresentante dell’opposizione, con Andrea Zingarelli (Pd) alla vicepresidenza. Anche su questi fronte la partita dovrebbe chiudersi venerdì, salvo sorprese.
