di M. R.

No agli inquisiti, né in campagna elettorale né in lista. Questo il messaggio più forte lanciato, da iscritti e non al Partito democratico, all’attenzione della numero uno Sara Giovannelli, quando qualche indagato nei comitati del momento ci sarebbe già finito.

Pd Terni Nell’occhio del ciclone più di tutti per la difficoltà di gestire una crisi dentro Palazzo Spada, fatta prima di inchieste, poi di dimissioni del sindaco e quindi di scioglimento del consiglio con dichiarazione del dissesto dell’ente, il Partito democratico si muove ora nel fango della batosta elettorale rimediata alle politiche e sa che deve correre per organizzare la competizione alle amministrative se vuole quantomeno difendere una lunga storia al governo della città. Si riparte dal Caos, con un’assemblea pubblica, quella di giovedì pomeriggio.

Sara Giovannelli La segretaria del Pd comunale, Sara Giovannelli, che di corsa dovrebbe intendersene visto che è una podista, si prepara alla maratona elettorale cominciando dall’ascolto, finalizzato a individuare quanto prima una coalizione di centrosinistra. «È un Pd che apre le finestre e porge l’orecchio» dice con una metafora. Certo però prima di guardare fuori, nel Pd c’è chi le chiede di guardare entro le mura di via Mazzini. Intanto molti ‘addetti ai lavori’ mancano giovedì al Caos: l’area Brega non è rappresentata, l’area Rossi forse solo in parte e su queste c’è grande attenzione visti i moniti del consigliere regionale e la riconsegna della tessera da parte dell’ex senatore.

Coalizione centrosinistra cercasi In sala non manca il presidente di Terni Valley, Alessandro Gentiletti, ci sono Silvano Ricci reduce dall’esperienza in consiglio con Sinistra per Terni che avrebbe stretto un patto coi Socialisti, Faliero Chiappini e Cristiano Crisostomi di Città aperta e pezzi grossi del partito come l’ex sindaco Giacomo Porrazzini, l’ex presidente della Provincia Feliciano Polli, il neoeletto senatore  Leonardo Grimani, l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e l’ormai ex assessore Sandro Corradi, quotato per la candidatura a sindaco.

Elezioni amministrative Terni «È il momento del populismo, della paura del diverso; ma è in questo contesto che dobbiamo ritrovare la nostra collocazione, avendo la capacità di ascoltare, di ripartire dal basso, di accogliere le esigenze delle persone per trasferirle alla base di un programma elettorale per le amministrative, scritto da tante mani per una città più bella e accogliente, riappropriandosi dei suoi spazi. Il Pd dovrebbe fare da contenitore di idee, progetti e sogni realizzabili». Così apre l’assemblea Giovannelli che prima di entrare nella sala dell’orologio, sui potenziali assenti: «Ho invitato tutti».

No inquisiti Intervento dopo intervento, mentre scorrono le immagini dei luoghi simbolo di Terni, almeno tre le richieste esplicite rivolte alla segreteria comunale del Pd, fra tante riflessioni sull’opportunità di un futuro per il Partito democratico: escludere dal comitato elettorale e quindi ovviamente dalle liste persone inquisite e in ogni caso tenerle a margine di questa campagna; primarie aperte; rinnovamento radicale. Contestato più o meno velatamente chi si è fatto da parte e chi vuole per forza avere un ruolo, ricoprire una carica. Chi è lì però, una cinquantina di persone in tutto, è pronta a spendersi per ricostruire, alla segretaria il compito di fare la sintesi.

@martarosati28

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One reply on “Terni, Pd a caccia di alleati. L’assemblea: «Inquisiti fuori da competizione elettorale»”

  1. L ultimo respiro dei desesperados. Le riunioni nei caminetti è nella sua specialità, basta ricordarsi il percorso ad elezione segretario terni centro, ad ogni modo dietro di lei vi sono dei tiratori di fila che dichiarano una cosa è ne fanno un altro,ne ha fatto le spese anche il poveretto del ghe pensi mi, questa è la più brutta pagina degli ultimi 50 anni, di politica non vi è niente, è solo un modo come un altro per riportare a casa stipendio e fama. I vecchi democristiani erano vergini. Che pena

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