Inquinamento intenso e costante, con varie matrici, quello che insiste sulla città di Terni stretta nella morsa di due inceneritori, con una presenza industriale imperante e un’inclinazione al trasporto pubblico pressoché impercettibile e se le opposizioni non perdono mai occasione per opporsi a scelte che appesantiscono il quadro ambientale, solo ogni tanto dalla maggioranza qualcuno ci prova. Il consigliere Pd Stefano Desantis lunedì ha depositato un atto con suggerimenti ‘anti smog’ all’indirizzo della giunta: «Serve un cambio di passo – ha detto – è necessario istituire un coordinamento per la riduzione delle fonti inquinanti».
Terni no smog La proposta è stata sottoscritta anche da altri consiglieri del Pd e da tutti i gruppi della maggioranza. Le misure contenute nel documento: «Favorire spostamenti a piedi e in bicicletta; piantare migliaia di alberi nelle strade e nei parchi per assorbire emissioni inquinanti; sviluppare una mobilità verso emissioni zero ricorrendo alla trazione elettrica (e-bike, moto, auto, bus), sia con mezzi privati che pubblici o in sharing; potenziare il trasporto pubblico; istituire zone a pedaggio urbano, e implementare una differente politica tariffaria sulla sosta; riqualificare gli edifici pubblici e privati anche attraverso forme di incentivazione, allo scopo di ridurre i consumi energetici; vietare per il riscaldamento degli edifici l’uso di combustibili fossili inquinanti; garantire un serio e capillare sistema di controlli (come previsto dalla legge) sulla regolazione degli impianti e obbligare i commercianti a tenere chiuse le porte dei negozi; intervenire sulle fonti di inquinamento industriale, dando priorità a strumenti come l’Autorizzazione integrata ambientale e l’applicazione delle migliori tecnologie per ridurre le emissioni delle industrie; modificare il regolamento edilizio introducendo parametri di sostenibilità nel settore delle costruzioni; adottare il piano energetico ambientale e il piano di adattamento ai cambiamenti climatici; predisporre nel bilancio comunale le risorse economiche per le consulenze tecnico-scientifiche necessarie per supportare l’attività degli uffici comunali competenti.
