Una protesta contro gli inceneritori

di Francesca Mancosu

Decisamente di questi tempi non tira una buona aria, in tutti i sensi, dalle parti di palazzo Spada: in vista della seduta del consiglio comunale di mercoledì 23 gennaio – con un ordine del giorno che comprende ben tre atti di indirizzo, più una mozione, sulla riaccensione dell’inceneritore Aria Spa e le prospettive per la gestione dei rifiuti nell’ambito ternano – i tamburi di guerra rullano forte: «Prima faremo un sit-in all’esterno, poi entreremo in consiglio comunale. E non usciremo di lì senza una votazione», annuncia senza mezzi termini Fabio Neri, del Comitato ‘No inceneritori Terni’.

Gli atti Dopo i rinvii di novembre e dicembre (per mancanza di tempo o del numero legale), dovrebbero essere finalmente discussi i vari atti presentati da alcuni consiglieri di maggioranza: «Presenza e riattivazione del termovalorizzatore Aria Spa» (Terni Oltre); «Valutazione piano d’ambito e prospettive per la gestione dei rifiuti nell’ambito ternano” (Pd); «Avvio del percorso verso il traguardo dei ‘rifiuti zero’ entro il 2020» e «Riaccensione inceneritore Aria Spa» (Idv e Fds).

Rifiuti zero In prima linea, Idv e Fds, che hanno sottoscritto l’atto presentato dai comitati contrari all’inceneritore durante l’occupazione del consiglio comunale dello scorso 19 novembre. «Speriamo che la giunta riesca a dare una risposta politica alla questione rifiuti e all’opportunità della riaccensione dell’inceneritore Aria Spa – auspica Mauro Nannini (Fds). Per noi la pratica dell’incenerimento è ormai superata, ma non dimentichiamo che Terni Ena ha un contratto firmato fino al 2015». In attesa della scadenza del contratto con la società del gruppo Acea, la soluzione più percorribile sembra l’adozione della strategia ‘rifiuti zero, già praticata da diversi comuni italiani: «Narni la sta già seguendo – prosegue Nannini – ed è ora che anche la nostra città si metta sulla stessa strada. Auspichiamo una raccolta differenziata al 65-70% entro il 2014».

Il sit-in In attesa di provvedimenti, il comitato ‘No Inceneritori Terni’ ed i rappresentanti di Wwf, Italia Nostra e CittadinanzAttiva hanno lanciato la mobilitazione «Meglio un presidio oggi che l’inceneritore domani», in programma per mercoledì 23 gennaio dalle 15.30, a palazzo Spada: «È ora che i nostri politici si prendano delle precise responsabilità, e questa volta non accetteremo rinvii. In mancanza di una risposta, andremo avanti per la nostra strada», conclude Neri.

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