Ancora pochi giorni a disposizione dei due aspiranti sindaco di Terni, Orlando Masselli e Stefano Bandecchi, per convincere gli elettori. I due candidati al ballottaggio si presentano senza apparentamenti. Questo determina, da parte loro, uno sforzo maggiore nei messaggi da diffondere.
Masselli-Bandecchi L’esponente di centrodestra sta puntando perlopiù sulla concretezza, l’appartenenza alla città e la partecipazione con slogan che vogliono essere rassicuranti; il leader di Alternativa popolare, dalla sua posizione di centro, cerca di far leva sull’elettorato di centrosinistra, pur conoscendo bene il paradosso per il quale, se viene eletto sindaco, sfila a quell’area dei rappresentanti in consiglio comunale. Nella sua esuberanza, tra il serio e il faceto talvolta pare voler confondere o mettere zizzania tra i partiti che sostengono il suo avversario, con aperture in un eventuale giunta al sindaco Latini e altri. Il Meloniano può contare su un centrodestra unito e organizzato, ma molto importante per la scelta finale degli elettori sarà il rapporto instaurato in questi giorni coi cittadini, nelle piazze, nei quartieri, nei centri commerciali e persino dentro le palestre.
Terni al voto Lunedì al cenacolo San Marco c’è stato un primo confronto; martedì sera i due si sfideranno nello studio televisivo di Umbria + Trt dove avranno l’opportunità di approfondire ancora certi temi. La partita è decisamente aperta nonostante i 7 punti percentuali abbondanti di distacco tra l’assessore uscente e il patron della Ternana, a vantaggio del primo. A fare l’ago della bilancia, gli elettori di Kenny e Fiorelli, rimasti senza un approdo di riferimento ‘naturale’. Venerdì ultimo giorno utile di campagna elettorale, sabato silenzio e poi nella giornata di domenica urne aperte dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15 quando inizierà lo spoglio delle schede che restituirà il nome del prosimo sindaco di Terni.
Elezioni amministrative Da Terni valley intanto, ecco il messaggio di Filippo Formichetti in una nota: «A qualche giorno dalle elezioni comunali non possiamo che constatare i negativi risultati ottenuti dalle coalizioni di sinistra. Noi da mesi purtroppo immaginavano questo risultato, per l’incapacità dei partiti nel darsi una prospettiva vincente e di discontinuità con il passato. Al centrosinistra è mancato il ricambio generazionale, la volontà di ripartire insieme da ciò che si stava provando a costruire, ma soprattutto la forza di pensare, con un campo largo e partendo dal basso, un’idea di città del futuro, di pensare insieme ai temi della Terni dei prossimi anni e farlo con persone nuove a guidare questo processo. Ora servirà ripartire più forti di prima. Bisognerà recuperare la forza di coinvolgere persone, in particolare i delusi da ciò che è accaduto ma anche chi si è astenuto e non si riconosce nel declino quasi irreversibile su cui Terni sta cadendo, riprendendo l’impegno e le proposte sui temi, perché per tutta la sinistra ternana deve esserci ancora un nuovo inizio». Affidano invece a Facebook i loro messaggi Silvia Tobia di Potere al popolo e il Pd di Terni.
