di M. To.
Se Giuseppe Mascio voleva avere un’idea di quello che lo aspetta, dopo essere stato eletto presidente del consiglio comunale di Terni, è stato subito servito. Nemmeno il tempo di pubblicare sul sito istituzionale del Comune, l’ordine del giorno della seduta di lunedì prossimo, che è cominciata la pioggia. Di palle incatenate.
L’ordine del giorno Il consiglio comunale ha, all’ordine del giorno «la costituzione delle commissioni consiliari permanenti, con tutti i loro componenti». Successivamente «la giunta risponderà a tre interrogazioni presentate all’inizio della nuova consiliatura: la prima è del consigliere Sandro Piccinini (Pd), sulla concessione di spazi comunali all’associazione ‘La foresta che avanza’; la seconda è un’interrogazione di Paolo Crescimbeni sulla vendita a trattativa privata di quattro moto della polizia municipale a dipendenti del Comune; la terza interrogazione, presentata da Piccinini e Orsini del Pd e da Mascio (Progetto Terni) riguarda i centri provinciali per l’istruzione degli adulti».
Melasecche Il consigliere comunale di ‘I love Terni’, Enrico Melasecche, dice che «con i mille problemi che vive Terni, con la richiesta di consiglio straordinario presentata dal sottoscritto e da molti altri consiglieri sul tema scottante della vicenda Di Girolamo/TeleGalileo, con atti indirizzo ed interrogazioni ben più corpose giacenti da giorni, che nel primo consiglio tematico convocato dal nuovo ufficio di presidenza si debba discutere delle moto vendute a 500 euro e della interrogazione sugli spazi assegnati a Casa Pound è veramente ridicolo, considerato che il consiglio costa, solo di gettoni, dieci volte tanto».
La minaccia Scelte di questo genere, prosegue Melasecche, «costituiscono un’offesa all’intelligenza di tutti ed alla sensibilità di chi vuole che Terni affronti i problemi con un passo decisamente diverso. Pretenderò un deciso cambiamento dell’ordine del giorno, altrimenti non intendo partecipare per protesta e per rispetto ai lavoratori in cassa integrazione, a quelli che rischiano di perdere il posto di lavoro ad un consiglio macchietta».
Il M5S Sulla faccenda interviene – ovviamente attraverso la rete – anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca: «Mi chiedo – scrive su Facebook – se si possa convocare un consiglio, circa 3.000 euro solo di gettoni di presenza, per discutere di queste tre interrogazioni, di fronte alla presentazione di numerosi atti di indirizzo e due richieste di conssiglio straordinario, sottoscritte da undici consiglieri, aventi come oggetto alcuni argomenti come il futuro delle acciaierie, l’inchiesta su Radio Galileo, la produzione di Css da parte di Asm, la costruzione del cavalcavia di Cospea e la strategia rifiuti zero».
Crescimbeni Ma che sopra palazzo Spada si addensino nuvoloni piuttosto preoccupanti lo testimonia anche la presa di posizione di Paolo Crescimbeni (Fi): «I consiglieri comunali del centro destra di Terni – annuncia – presa visione del parere stilato dai revisori dei conti del Comune di Terni in relazione al rendiconto di gestione 2013 (il bilancio consuntivo, che il consiglio deve o, meglio, dovrebbe, approvare entro il 24 luglio; ndr), rilevata la gravità dei rilievi mossi dai predetti revisori, in particolare inerenti i residui attivi, le anticipazioni della Cassa DD.PP., i documenti mancanti, la verifica crediti/debiti con le municipalizzate ferma al 31 dicembre 2012, indicono per venerdì 11 luglio alle 11,30 una conferenza stampa presso la sala consiliare di palazzo Spada». Tuoni e fulmini in arrivo, pare di capire.
Todini Anche perché un’interrogazione urgente è stata presentata da Franco Todini (Il Cammello) in vista della seduta di lunedì. L’interrogazione riguarda la situazione di Umbria Mobilità «dopo che l’assemblea dei soci ha deciso la vendita a Busitalia del restante 30% di UM Esercizio, chiudendo così di fatto l’esperienza dell’azienda unica regionale dei trasporti, nata nel dicembre 2010». L’interrogazione al sindaco e alla giunta «è volta a sapere chi, nelle ultime tre sedute dell’assemblea dei soci di Umbria Mobilità, ha rappresentato l’Atc e chi l’ha rappresentata nell’assemblea del 9 luglio 2014; se il Comune di Terni ha inteso inviare un proprio rappresentante; se la posizione della comunità ternana è stata espressa in relazione alle gravi perdite dei bilanci di Umbria Mobilità e all’ipotesi della cessione dell’ulteriore 30% di quote pubbliche, dai rappresentanti di Atc ed eventualmente del Comune di Terni».
Cecconi Ma c’è dell’altro. Giovedì, dice Marco Cecconi (F.d’I.) «si svolgerà la riunione dei capi gruppo, che tra le varie avrebbe dovuto affrontare proprio il calendario e gli ordini del giorno in accordo con i gruppi, incluse le date nelle quali discutere le interrogazioni. Nell’esaminare le interrogazioni, ritenevo che il neo insediato presidente seguisse quanto meno anche il criterio della data di trasmissione da parte dei consiglieri. Niente di tutto questo».
«Tattica dilatoria» La conferenza dei capi gruppo, secondo Cecconi, è insomma «svuotata nei fatti dell’ordine del giorno» e «risulta evidente solo la tattica dilatoria e di rinvio degli argomenti che contano. Interrogazioni sul bilancio, o sull’area di crisi complessa ed altre presentate il 2 e 3 luglio da Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale per tramite mio, o altre di peso che non sono state calendarizzate. Avremo modo, giovedì, di rigirare allo stesso Mascio tutte le nostre perplessità». Ecco, se voleva avere un’idea, adesso il neo presidente ce l’ha.
