Fino a ieri, il regolamento del consiglio comunale non prevedeva alcun tempo minimo di presenza ai lavori di commissioni e sedute in aula per avere diritto al gettone di presenza. Ciascun consigliere poteva ottenere rimborso anche solo partecipando pochi istanti. Il M5s ha proposto nuove regole e il consiglio ha, diciamo così, ‘lasciato correre’: hanno votato a favore i quattro presenti del Movimento, Cecconi di Fratelli d’Italia e Melasecche di I love Terni. Ha espresso voto contrario il presidente del consiglio Mascio e tutti gli altri si sono astenuti.
Gettone Ai fini del riconoscimento del rimborso per le sedute del consiglio comunale, è necessario che il consigliere abbia partecipato ad almeno l’80% della durata complessiva della seduta, che non può essere inferiore alle 2 ore complessive. Lo stesso vale per le commissioni, per le quali il tempo minimo stabilito per avere diritto al gettone è di un’ora.
Pasculli «Prima delle bandiere e dei partiti politici credo vengano le persone di questa città, qualcuno diceva ‘Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire’». Esordisce così il consigliere Pasculli nell’illustrazione dell’atto d’indirizzo a firma 5 stelle, chiedendo altresì alla maggioranza di ‘tornare a fare la sinistra’.
M5s L’atto di indirizzo, che per essere precisi ha modificato l’articolo 33 del regolamento di consiglio comunale è stato approvato grazie all’astensione della gran parte dei presenti. Il problema sarà ora valutare effettivamente la presenza dei vari consiglieri per almeno l’80% della durata delle sedute: l’attestazione della presenza è a cura della Segreteria generale.
