M5s in pressing sulla giunta per introdurre la Denominazione comunale (Deco). Si prepara a presentare una serie di atti per avviare il processo d’istituzione dell’anagrafe delle produzioni locali, il gruppo consiliare Cinque stelle di Terni intenzionato a valorizzare le tipicità, iscrivendole a un apposito registro e rilasciando l’attestazione del caso.
M5s di Terni propone la Deco La Deco, chiaramente compatibile con Dop, Igt, Doc e quant’altro, «non è un marchio di qualità, ma la carta d’identità di un prodotto, un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto produzione al luogo storico di origine». In altri termini, si tratta di una sorta di certificato notarile firmato dal sindaco a seguito di una delibera comunale, che certifica, con pochi e semplici parametri, il luogo di nascita e crescita di un prodotto e che ha un forte e significativo valore identitario per una comunità.
Valorizzare per promuovere Per Angelica Trenta e colleghi lo strumento «è stato adottato in tantissimi Comuni italiani che ne hanno tratto benefici, unendo valorizzazione dei prodotti e marketing territoriale, perché la Deco – scrivono i Cinque stelle di Terni – rappresenta una vera rivoluzione culturale nell’ambito della salvaguardia delle identità di luoghi legate alla tradizione agroalimentare, enogastronomica e artigianale o alla cultura popolare di un luogo. In sostanza, uno strumento semplice ma primario per avviare congiuntamente sia un intervento di tutela delle specificità locali, che un’azione di sviluppo sostenibile del territorio, in cui gli elementi endogeni costituiscono la vera leva di crescita sociale ed economica».
Palla all’assessore Tedeschi Così alle stigmatizzazioni di Rinascita socialista e Terni città futura, che hanno evidenziato una serie di criticità sulla gestione del San Valentino, anche se più legate all’accoglienza turistica, M5s sforna la propria proposta «auspicando che l’assessore Daniela Tedeschi e la giunta dimostrino sensibilità verso la Deco, adottando e procedendo quanto prima all’introduzione della certificazione, che può rappresentare uno passaggio essenziale per la valorizzazione e la messa in rete di quei contenuti capaci di innescare un circolo virtuoso fra economia locale, cultura e turismo».
