di Mauro Pacelli
Il Partito Democratico di Narni si stringe intorno all’ex sindaco Stefano Bigaroni. Nel corso di una partecipatissima Assemblea dell’Unione comunale, il partito ha espresso la sua «piena fiducia, stima e sostegno personale e politico» all’ex primo cittadino destinatario di un avviso di garanzia da parte della procura di Terni, relativamente alla vicenda della vendita del castello di San Girolamo.
La difesa Il Pd di Narni difende l’operato dell’Amministrazione comunale guidata da Bigaroni «non solo per la certezza che essa abbia agito secondo le regole», ma anche «per aver raggiunto un obiettivo importantissimo per la città inseguito da quasi trent’anni: la vendita del Castello di San Girolamo». Secondo Claudio Proietti, segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico narnese «il castello di san Girolamo rappresenta per la città un patrimonio storico di grande valore, e se non fosse stato venduto sarebbe stato inesorabilmente destinato al definitivo degrado, con conseguente grave danno per la collettività narnese. La vendita del castello – aggiunge Proietti – ha portato altresì, come previsto nel bando di gara, 1.750.000 euro nelle casse comunali. Un obiettivo importante che si aggiunge a quello ancor più grande dell’avvio di un progetto di restauro e funzionalizzazione per realizzarvi, come previsto dagli strumenti di programmazione e dal bando di vendita, una struttura ricettiva di rilievo con beneficio per la città di Narni e il territorio».
Chiarezza Un progetto «che si aggiunge a tanti altri che in questi anni sono stati messi in campo per potenziare la vocazione turistica del territorio e le sue prospettive di sviluppo e occupazione. Ci si augura – conclude Proietti – che questa vicenda si chiarisca rapidamente per veder riconosciuta pienamente la correttezza dell’operato dell’uomo e del sindaco Stefano Bigaroni, nonché dei tecnici comunali, anch’essi destinatari di avvisi di garanzia». Persone, dice il Pd narnese, «che hanno agito nel rispetto delle regole e con la passione di chi vuole perseguire un progetto ambizioso e utile per tutta la comunità. Una chiarezza tempestiva e necessaria che risulta utile altresì, ad evitare che un bene e un progetto di valorizzazione così importanti siano definitivamente compromessi in un fase già così difficile sotto l’aspetto economico e sociale».
