In occasione della festa della Repubblica il premier Matteo Renzi ha inviato una lettera aperta a tutti i sindaci d’Italia, invitandoli a segnalare le infrastrutture e le opere di proprietà comunale, la cui realizzazione è bloccata dai lacci della burocrazia e dalla carenza di fondi.
La risposta Leopoldo Di Girolamo ha reso noto giovedì uno stralcio della lettera che ha inviato, in risposta, al premier: «Non posso che salutare positivamente la dinamicità della tua azione politica – ha scritto il sindaco – avvalorata anche dallo straordinario consenso delle elezioni europee e amministrative dello scorso 25 maggio, e con la presente ti formulo alcune proposte che giudico assolutamente prioritarie per il territorio che ho l’onore di rappresentare».
Le opere In particolare, si legge nella lettera inviata da Di Giurolamo a Renzi, «mi riferisco alla messa in sicurezza e alla bonifica dell’area compresa nel Sito di interesse nazionale di Papigno e dell’area denominata ex-Gruber, alla valorizzazione urbanistica dell’area cittadina ‘zona Largo Cairoli’ e al completamento del Museo delle armi all’interno del Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni. Stiamo parlando di interventi diversi fra loro, ma tutti fondamentali per lo sviluppo urbanistico, culturale e turistico del nostro comprensorio e per la sua valorizzazione dal punto di vista ambientale».
I dettagli In particolare, «il recupero e la bonifica del sito di Papigno e dell’area denominata ex-Gruber ci consentiranno di portare a termine alcuni progetti di particolare valore sociale, quali la realizzazione della ‘Città del sociale’ e la creazione di contenitori culturali. L’intervento su Largo Cairoli, area attualmente di proprietà demaniale, ci permetterà di recuperare una zona centrale ad oggi degradata, attraverso la creazione di parcheggi sotterranei e di un’area a verde pubblico attrezzato nel cuore della città. Per quanto riguarda il Museo delle armi, quest’ultimo dispone di una dotazione di armi provenienti da tutto il mondo, unica nel suo genere e di particolare interesse storico e culturale».
Il messaggio In tutti i progetti, scrive Di Girolamo a Renzi, «l’impegno delle istituzioni ha permesso di compiere passi avanti, ad oggi purtroppo ancora insufficienti per giungere a una conclusione positiva. Confermiamo la disponibilità dei nostri uffici a fornire qualsiasi dettaglio operativo, progettuale e una valutazione puntuale delle risorse necessarie».
