Detriti, argini instabili, muri di sostegno non completati e tubi lasciati scoperti. Tanto basta alla Lega Nord per chiedere l’intervento del Consorzio di Bonifica Tervere-Nera e del Comune di Terni, in merito alle condizioni in cui versa il fosso di Stroncone in particolare nel tratto che arriva a Terni tra via di Vittorio e il fiume Nera.
Appalto del 2014 A chiedere lumi è un intervento firmato dal consigliere regionale Emanuele Fiorini. «Esprimiamo forti perplessità – si legge in una nota – sullo stato dei lavori di sistemazione idraulica del fosso di Stroncone tra via di Vittorio e il fiume Nera, di competenza del Consorzio di bonifica Tevere-Nera e appaltati ad una impresa siciliana nell’ottobre del 2014 per un costo totale di 620mila euro circa».
Argini interrotti Il documento arriva anche a seguito di diverse segnalazioni da parte dei residenti. «Alcuni cittadini – prosegue le nota – ci hanno segnalato molte problematiche relative a lavori incompleti, quasi abbandonati in vari tratti: muri di sostegno che si interrompono improvvisamente, argini del canale che appaiono instabili, detriti e zone malamente ripulite. Il tutto crea i presupposti perché sussista un forte rischio idrogeologico e di straripamenti in previsione dell’ormai imminente stagione delle piogge».
Tratto preoccupante «C’è preoccupazione anche in merito a quanto accaduto nel tratto del fosso che costeggia via XX Settembre a Terni dove si è verificato un ampio squarcio nella protezione in cemento di un tubo che ad oggi risulta scoperto e a rischio rottura. A tal proposito la Lega Nord Umbria, raccogliendo le preoccupazioni dei cittadini, chiede al consorzio Tevere Nera e al Comune di Terni che dovrebbe sovrintendere ai lavori, quale sia lo stato attuale dei lavori visto che la conclusione degli stessi era prevista per giugno 2015».
