Una donna si protegge le vie respiratorie con una sciarpa

«Estendere le piste ciclabili e pedonali, lanciare la zona 30, investire sul verde pubblico e più mobilità sostenibile». Sono le linee guida del Partito democratico di Terni sul tema dell’ambiente, argomento sempre caldo in città. Per la segreteria comunale Dem «nel nuovo anno ci saranno a disposizione nuovi strumenti per l’amministrazione per poter affrontare questa sfida».

Gli obiettivi «I dati sulla qualità dell’aria del 2016 dei capoluoghi italiani – si legge nella nota del Pd – evidenziano ancora tutte le criticità del territorio ternano su  questo fronte. Le città in cui la qualità dell’aria migliora sono quelle che hanno perseguito in modo costante la realizzazione di interventi strutturali, in modo particolare sulla sostenibilità dei trasporti e dei riscaldamenti: quei fattori che in inverno fanno la differenza sulla quantità di polveri sottili nell’aria. Pedonalizzazione in centro e zone 30 (aree in cui il limite di velocità è 30, ndr), energie rinnovabili per gli edifici pubblici, teleriscaldamento ed estensione delle piste ciclabili sono scelte auspicate e praticabili anche a Terni, che ha già visto un primo passaggio dalle  misure emergenziali, come le vecchie targhe alterne, a misure che mirano a diventare più strutturali, come la zona zero».

La zona 30 Poi il Partito democratico chiede «di accettare la sfida del miglioramento della qualità dell’aria alzando l’asticella e concretizzando le proposte avanzate in questi anni». Ossia «estendere piste ciclabili, zone pedonali e zone 30, per rendere più belli e vivibili centro e periferie; adottare un Piano urbano per la mobilità sostenibile efficace; vietare l’uso dei combustibili Btz (olio a basso contenuto di zolfo, ndr); tornare ad investire sul verde pubblico, sfruttandone di più la funzione di barriera e filtro contro l’inquinamento. Anche una rinnovata sinergia con il mondo dell’industria può portare a nuovi progetti per la città nell’ottica dell’efficientamento energetico e della riduzione delle emissioni: proprio in questa direzione deve proseguire il progetto sulla Rigenerazione Urbana».

Questione inceneritori Mentre in città per il prossimo 23 gennaio è attesa la decisione della Regione in merito all’Aia da concedere per l’impianto Terni Biomassa, il Pd ribadisce la propria «contrarietà a nuove autorizzazioni per gli impianti di incenerimento nel nostro territorio. Continuiamo ad esortare tutti i nostri rappresentanti nelle istituzioni a perseguire l’obiettivo primario della riduzione delle emissioni per il miglioramento della qualità dell’aria e la difesa della salute dei cittadini. Dare a Terni e ai ternani una qualità dell’aria e della vita migliore ed indirizzare il sistema economico e produttivo verso un modello di crescita sostenibile deve essere l’obiettivo del nuovo anno. Grazie all’impegno degli anni passati e nonostante le difficoltà, il territorio ternano avrà a disposizione ottimi strumenti, dall’agenda urbana per i progetti innovativi, all’Area di crisi complessa, ai canoni dell’idroelettrico, ai fondi del Bando Periferie del Governo Renzi, con cui affrontare anche la sfida per l’ambiente».

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