«Col bilancio previsionale 2016 si impronta la seconda fase del mandato amministrativo». Pesando subito il valore della manovra al vaglio in questi giorni a Palazzo Spada, il capogruppo del Pd con un lungo intervento traccia il perimetro entro il quale la giunta guidata dal sindaco Leopoldo Di Girolamo può muoversi per trovare la quadra del documento economico e finanziario del Comune di Terni.
Tasse: vietate le stangate Le priorità messe sul tavolo dell’avvocato Andrea Cavicchioli sono naturalmente frutto di un confronto tra maggioranza e giunta, con la prima che il primo paletto lo pianta sulle tasse: «Va proseguita – si legge nel documento – l’azione avviata lo scorso anno quando, pur con pesanti tagli ai trasferimenti di risorse, si è mantenuta inalterata l’imposizione fiscale, operando significative autonomie gestionali». Per far tornare i conti, è in altre parole il messaggio non si pensi di le aliquote di Imu, Tari, Tasi.
Pensionamenti e manutenzioni In questo senso il capogruppo del Pd indica anche la strada da percorrere per mettere in cantiere risparmi: «Va impostata l’applicazione della normativa pre-Fornero per il pensionamento del personale, ma anche con la razionalizzazione di una serie di comparti da cui dovranno essere liberate risorse anche per affrontare le nuove disposizioni contabili per il municipio e le società partecipate, che porteranno elementi definitivi di chiarezza e di stabilizzazione». Sul fronte della spesa e degli investimenti, Cavicchioli indica le priorità stabilite dalla maggioranza e messe sul tavolo della giunta: «Manutenzioni ordinarie e straordinarie si dovranno interessare settore scolastico, viabilità, parchi e più in generale decoro urbano».
Economia e Regione Sul grande tema, ossia il rilancio economico dell’area di Terni e Narni, «dovranno essere adottate misure di sostegno per le attività produttive e commerciali anche per quanto riguarda un piano della mobilità sostenibile che affrontando le tematiche ambientali favorisca lo sviluppo», fermo restando naturalmente «il quadro di riferimento del provvedimento specifico del governo», vale a dire il riconoscimento dell’area di crisi su complessa, su cui comunque a Palazzo Donini si è registra qualche lieve virata.
Cavicchioli e il messaggio della maggioranza Anche i rapporti con la Regione sono al centro dell’interno di Cavicchioli che non tarda a ricordare gli obiettivi: «Occorrerà definire tutti gli elementi per l’utilizzazione sul territorio degli introiti derivanti dai canoni per lo sfruttamento delle risorse idriche, cosi come gli impegni di natura finanziaria per l’Università e la Ricerca nel quadro di interlocuzioni concrete con l’Ateneo di Perugia». Il messaggio della maggioranza all’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi è quindi chiaro.
