La giunta comunale di Leopoldo Di Girolamo sul bilancio gioca d’anticipo. Secondo quanto spiegato mercoledì in un incontro con le associazioni dei consumatori dal vicesindaco Libero Paci, palazzo Spada ha intenzione di approvare il bilancio di previsione entro il 30 luglio e non entro il 30 settembre come impone la legge. Nel corso dell’appuntamento di mercoledì, parte di una serie di incontri con le forze sociali proprio sulle strategie di bilancio, Paci ha anche tratteggiato quelli che saranno alcuni dei punti cardine del provvedimento: nessun aumento di tasse e tariffe, conferma e in qualche caso estensione delle agevolazioni «con particolare riguardo per Imu, addizionale Irpef e Tares». Le aliquote Imu quindi rimarranno bloccate, con possibili estensioni delle agevolazioni per gli affitti a canone concordato; bloccata anche la Tares con il Comune che ha chiesto ad Asm di fare, a fronte dell’aumento dei costi di gestione, ulteriori economie.
Nessun aumento Nessun aumento, assicura il vicesindaco, anche per quanto riguarda tariffe dei servizi scolastici e per l’infanzia e di quelli culturali e sportivi: «Sono ferme da anni – ha detto – e sono fra le più basse a livello nazionale». Idem per pubblicità e occupazione del suolo pubblico «anche in relazione alle difficoltà che attraversano le attività commerciali ed economiche». «In un momento di grave difficoltà per tante famiglie e imprese – ha spiegato Paci – riteniamo doveroso non agire sulla leva della fiscalità giunta a livello generale a carichi oramai insostenibili. Anche per il 2013, siamo impegnati a gestire un ennesimo duro taglio alle risorse finanziarie operando ulteriori riduzioni di spesa, pur sapendo che il ridimensionamento notevole di quella corrente in questi quattro anni non lascia spazi significativi di risparmi aggiuntivi. I bilanci degli enti ridotti allo stremo faticano in modo sempre più serio a garantire un accettabile livello dei sevizi e delle attività comunali in tutti i settori».
Addio Equitalia Dal primo luglio inoltre scadrà il contratto con Equitalia e la giunta non ha intenzione di rinnovarlo: la riscossione quindi passerà ad una controllata di palazzo Spada, la Umbria servizi innovativi. «Oltre due anni fa – ha detto sul tema Paci – il comune di Terni reinternalizzò l’attività della riscossione volontaria con benefici evidenti per i contribuenti e per l’ente. Con la riacquisizione della riscossione coattiva completiamo l’operazione garantendo ai cittadini una interlocuzione più diretta e serena con gli organi preposti alla riscossione».
