Libero Paci, a sinistra

di Marco Torricelli

Come previsto. Il consiglio comunale ha approvato, nella seduta di martedì, il bilancio consuntivo 2012 del Comune di Terni. Ventidue i voti favorevoli e 10 i contrari, con il capogruppo del Pd, Giampiero Amici, che ha definito il conto consuntivo proposto come, «il più trasparente possibile».

Obiettivi raggiunti Per Valdimiro Orsini (Pd), «il rendiconto evidenzia che gli obiettivi del bilancio di previsione sono stati raggiunti, in particolare quelli di garantire la stessa qualità dei servizi ai cittadini, specie verso le fasce più in difficoltà; il rispetto del patto di stabilità, la realizzazione di alcune opere pubbliche». Permane, riconosce, «un quadro pesante per quel che riguarda i residui, che obbliga ad un monitoraggio continuo: per questo vanno fatti uno sforzo straordinario per le riscossioni per introitare le somme dovute e una verifica da parte di tutte le direzioni». Per Giuseppe Boccolini (Psi) nulla osta a procedere «nelle verifiche di alcune partite, come quelle dei residui attivi e passivi, quella delle alienazioni e dei rapporti con l’Atc, alla luce del sole». Per Boccolini è comunque positivo «che siano stati rispettati gli impegni dell’amministrazione nel fare chiarezza, pur in una situazione sempre più complessa».

Apparenza e realtà Secondo Cinzia Fabrizi (LB), però, occorre «distinguere tra gli artifizi contabili e la realtà». La Fabrizi ha invocato chiarezza sulla procedura di vendita di Colle dell’Oro ed ha ricordato come rimangano in sospeso partite importanti con l’Asm e con l’Usi. «Quanto proposto sembra più apparenza che realtà» e «l’azione politica verso la città ne risente negativamente». Anche per Dario Guardalben (PdL) nel conto consuntivo si riscontrano «soluzioni per far quadrare i conti che lasciano perplessi con irregolarità non formali, ma sostanziali». In quello che appare, commenta, «c’è solo uno stanco vivacchiare senza un minimo di respiro». 

Il vicesindaco Libero Paci, osserva che «da parte della minoranza, oltre alle critiche legittime, sono arrivati giudizi che spesso prescindono dai dati reali. Non ci sono stati, inoltre, riferimenti alla situazione che si è verificata in questi ultimi anni: credo piuttosto che, rispetto ai tagli alle risorse e per il blocco degli investimenti degli enti locali, ci debba essere una comune preoccupazione, specie in una città come Terni, particolarmente colpita dalla crisi economica». Il bilancio 2012, conclude, «poggiava, soprattutto, sulle entrate proprie non certo sulle alienazioni e sulle entrate straordinarie, mentre mi piace ricordare il dato sui bilanci delle società controllate, che sono ora tutti in utile, in particolare Asm e Ternireti, e che rappresentano dunque il segnale di una situazione sana».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.