Francesco Clementi

di M. To.

Riforme istituzionali e dibattito interno al Pd, a Terni, si incrociano. Due iniziative, a poche ore di distanza l’una dell’altra, potrebbero offrire nuovi spunti di riflessione – e forse di polemica – tre le diverse ‘anime’ del partito.

L’assemblea Lunedì sera alle 21 se ne discuterà nell’assemblea provinciale del partito, convocata dal segretario, Carlo Emanuele Trappolino, nella sede di via Mazzini e che avrà come tema ‘Riforme endoregionali e legge elettorale’. Si tratta, dice il segretario, «del primo importante punto di partenza di una discussione che ci accompagnerà tutta l’estate e che troverà sede naturale di discussione anche all’interno delle feste democratiche».

La riflessione Con l’assemblea, alla quale prenderanno parte l’assessore regionale Fabio Paparelli e il capogruppo del Pd in Regione, Renato Locchi, «la segreteria provinciale – spiega Trappolino – intende costruire una riflessione da sottoporre all’attenzione dei nostri rappresentanti che si apprestano ad approvare nel prossimo settembre una serie di provvedimenti fondamentali per il futuro della nostra regione».

L’iniziativa Martedì alle 16.30, invece, nella la sala consiliare del Comune di Terni, si discuterà su ‘L’Italia dei democratici: un’agenda per il Paese. Le proposte del Pd e del governo Renzi per la riforma del senato, per la revisione del Titolo V° della Costituzione, per la legge elettorale’, con il professor Stefano Ceccanti, dell’università ‘La Sapienza’ di Roma con i professori Francesco Clementi e Luca Castelli, dell’università di Perugia.

Le motivazioni I prossimi giorni, spiega Giorgio Finocchio, che coordinerà i lavori, «saranno decisivi per verificare la possibilità di realizzare le tanto attese riforme istituzionali e per questo abbiamo deciso, insieme ai democratici particolarmente sensibili al messaggio di rinnovamento interpretato dal presidente del consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, di promuovere un’iniziativa politica qualificata per favorire elementi di discussione, di riflessione analitica e di partecipazione su temi così rilevanti, essendo consapevoli che la necessità di un lungo ciclo riformista di proposta e di governo deve poter vivere e nutrirsi anche dei contributi programmatici che possono pervenire dai singoli territori e dalle comunità»

I retroscena Ma Finocchio dice anche altro, che lascia intuire come, dentro il Pd, il dibattito sia legato anche ad altre questioni: «Questo deve poter avvenire anche a Terni, dove i passaggi politici avvenuti negli ultimi mesi, a partire dagli esiti congressuali per arrivare alle ultime vicende legate alle elezioni amministrative – spiega l’ex presidente del consiglio comunale – hanno prioritariamente perseguito una discussione legata al posizionamento dei gruppi dirigenti che non una effettiva volontà di interpretare il forte messaggio di innovazione e speranza che viene dal Paese».