di Fabio Toni
Fare il punto senza trascurare i conti aperti. Questo l’obiettivo del PD ternano, riunitosi nell’assemblea provinciale. Venerdì è andata in scena la prima puntata e i lavori proseguiranno martedì pomeriggio. Nella sua lunga relazione, il segretario provinciale Mario Giovannetti ha toccato diversi temi. Incluse le ‘scorie’ scaturite dalle recenti elezioni politiche.
Giovannetti La relazione del segretario si è aperta con una rapida analisi del voto. Una presa d’atto del cambiamento in atto. La risposta alla sostanziale erosione della coalizione di centro sinistra, secondo Giovannetti, sta nel «dare vita ad una nuova fase politica caratterizzata da un’azione forte da un’apertura massima da parte del Pd». Il tutto senza forzare le tappe: «I congressi si terranno nei tempi stabiliti a livello nazionale». Dopo le premesse, Giovannetti è passato agli affondi. Nel mirino ci sono finiti Alida Nardini, Carlo Ottone e il loro ‘dietrofront’: «Il ritiro delle candidature dopo le primarie – ha detto Giovannetti – resta un atto inaccettabile». La replica di Alida Nardini è arrivata nel corso della stessa assemblea: «Avvertiamo con forza l’esigenza di un rinnovamento in grado di superare gli apparati che compongono il partito a Terni». Un contrattacco rivolto anche alle scelte che hanno caratterizzato la campagna elettorale, ed «è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità».
«Far girare la ruota» Tornando alla relazione di Mario Giovannetti, quest’ultimo ha ribadito fermamente che «non ci sarà alcun congresso anticipato». Poi, ricorrendo alle parole usate da Bersani in occasione della scelta dei capigruppo in Parlamento, il segretario provinciale ha ribadito la propria volontà di non ricandidarsi: «Da parte mia – ha detto – cercherò di ‘far girare la ruota’, coinvolgendo direttamente le forze fresche del partito». Parole accolte positivamente dai giovani del Pd: «C’è una generazione politica che non può fare a meno di noi», afferma il ‘turco’ Daniele Lombardini.
Nomine e incarichi Mario Giovannetti, senza nascondere l’irritazione per «il modo scomposto in cui il partito ha affrontato la questione« (vedi il caso-Narni), ha voluto rimettere un po’ d’ordine, tracciando la road map che il Pd ternano dovrà seguire in vista della nomina di un nuovo assessore regionale, dopo le dimissioni del neo-senatore Gianluca Rossi. «La prima tappa del confronto interno è rappresentata dal tavolo provinciale in cui ognuno potrà esprimere il suo punto di vista – ha spiegato Giovannetti – poi sarà necessario capire cosa la presidente Marini intenderà fare (rimpiazzo secco, piuttosto che rimpasto; ndr)».
Paparelli E proprio nel corso dell’assemblea di venerdì, è intervenuto anche Fabio Paparelli, uno dei ‘papabili’ per palazzo Donini. L’assessore provinciale non ha fatto alcun riferimento alla questione che lo riguarda. Ma l’attesa per le decisioni è palpabile. Lo stesso Paparelli sembra sempre più sul punto di annunciare le proprie dimissioni da assessore provinciale. La formalizzazione potrebbe avvenire entro la fine di aprile. Una decisione che, a quanto pare, sarebbe maturata da qualche tempo, dall’esigenza di dare un segno forte in una fase avvertita come «completamente nuova». Sia dal punto di vista politico che istituzionale, visto che la soppressione delle province è uno dei temi con cui Pierluigi Bersani si presenterà alle camere per ‘esplorare’ la possibilità di una fiducia. Un segnale che potrebbe essere via via raccolto anche da altri esponenti di palazzo Bazzani, in un’ottica di riduzione dei costi.
Appuntamento I lavori dell’assemblea provinciale proseguiranno martedì pomeriggio. In programma ci sono alcuni interventi ‘di peso’. Dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, al senatore Gianluca Rossi, dal segretario comunale Andrea Delli Guanti a Carlo Liviantoni, Sandro Piermatti e Alberto Pileri.
