Il 'tavolo' dell'assemblea

di Fabio Toni

Dopo aver salutato l’elezione di Andrea Cavicchioli a capogruppo dei consiglieri comunali Pd a palazzo Spada («Primo passo importante e compiuto nei tempi giusti» lo ha definito il segretario comunale Andrea Delli Guanti, più sibillino Eros Brega: «In bocca al lupo perché tenere uniti 14 consiglieri non sarà facile»), l’assemblea comunale degli iscritti Pd ha vissuto lunedì la prima ‘puntata’ (si proseguirà martedì alle 21 in sede).

Parole d’ordine A farla da padrone sono stati concetti come ‘rinnovamento’, ‘fase nuova’ e ‘coraggio’. Parole d’ordine che, al netto delle mode del momento, hanno avuto come principale destinatario il sindaco Leopoldo Di Girolamo a cui è stato chiesto di dare vita a una giunta «competente e di alto profilo».

LO SPECIALE ELEZIONI

Umbria L’eco delle principali debacle elettorali – Perugia e Spoleto su tutte – è arrivato fin dentro l’assemblea ternana, anche se la discussione verrà approfondita nella riunione provinciale fissata per giovedì. Il segretario Delli Guanti ha parlato comunque di un partito «che in molti casi non ha saputo percepire il senso del cambiamento in atto, soprattutto nella gestione dei governi locali. A Perugia – ha aggiunto – più che di vittoria del centrodestra si deve parlare di sconfitta del Pd». Premesse di un messaggio più diretto: «In questo contesto Terni può diventare il perno di una nuova stagione per il centrosinistra umbro. E questo dipende anzitutto da noi».

Terni Ma che a Terni non siano state tutte rose e fiori per il centrosinistra, a partire dal dato sull’astensionismo, è risaputo. E il senatore Gianluca Rossi lo ha detto a chiare note: «Qui la vittoria è stata un autentico miracolo. Il malcontento è stato compensato soprattutto dalla credibilità personale di Leopoldo Di Girolamo. I problemi non sono solo dell’amministrazione comunale, che ha comunque traccheggiato troppo a lungo su questioni importanti come quella industriale e del lavoro, ma anche di un partito che ha perso 40 giorni dietro alla faccenda delle deroghe e 50 per quella sceneggiata inutile delle primarie. Ora è il momento – ha aggiunto Rossi – di compiere scelte chiare, autonome e imporre un’agenda dei primi cento giorni che risponda alle esigenze reali».

«Rinnovamento» Sfumature a parte, a chiedere l’ormai celebre ‘cambio di passo’ sono praticamente tutti. Gli stessi che si rivolgono più o meno direttamente al sindaco. Da Andrea Delli Guanti («Non possiamo fermarci a un semplice ‘bis’ di un primo mandato che ha avuto meriti evidenti ma anche passaggi a vuoto. Bisogna aprire una stagione politica nuova»), a Fabio Paparelli («Il vento è cambiato e le rendite di posizione non esistono più. Non c’è più spazio per vecchie liturgie e personalismi») fino allo stesso Brega («Si deve innovare, non solo a parole. Superare gli schemi del passato»).

Nomi e tempi Il presidente del consiglio regionale è quello che si è avvicinato di più al ‘nocciolo’ dei nomi a dei criteri per la composizione della giunta. A Di Girolamo ha chiesto di «abbandonare il vecchio criterio che i consiglieri più votati debbano diventare per forza assessori. A patto che questo valga per tutti». Sulla questione-giunta il sindaco resta decisamente abbottonato. Le uniche certezze vengono dai tempi, appena più lunghi del previsto, con la lista che si completerà all’inizio della prossima settimana. Intanto stanno per partire le ‘consultazioni’ che coinvolgeranno le liste della coalizione, le associazioni di categoria e il mondo della cooperazione. Un primo giro a cui potrebbe farne seguito un altro, decisamente più veloce, per trovare la quadratura definitiva e smussare gli ultimi angoli.

Altra casella Per la presidenza del consiglio comunale il nome ‘caldo’ è quello di Giuseppe Mascio, numero uno della lista Progetto Terni ed ex assessore comunale e regionale. Al consigliere Pd Sandro Piccinini, principale ‘competitor’ nel ruolo di guida dell’assemblea, potrebbe non bastare la ‘dote’ fatta di esperienza sul campo e preferenze, ben 648 nell’ultima tornata. La partita, al pari delle altre, è comunque aperta.

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One reply on “Terni, il messaggio dell’assemblea Pd al sindaco: «Giunta competente e di alto profilo»”

  1. BREGA E PAPARELLI AUSPICANO UN RINNOVAMENTO NELLE SCELTE DI D.G
    NEL FORMARE IL PROSSIMO GOVERNO DI TERNI MA SEMBRA CHE SI RIVEDONO SEMPRE GLI STESSI PERSONAGGI RICICLATISI ANCORA UNA VOLTA IN COMPETIZIONE PER RICOPRIRE POSTI DI RILIEVO E PER ESSERE ANCORA PROTAGONISTI DELLA VITA POLITICA DELLLA CITTA’.SPERO CHE IL SINDACO GUARDI OLTRE E NELLE LISTE CHE LO HANNO APPOGGIATO SICURAMENTE TROVERA’ ELEMENTI DI SPICCO E CAPACI IN ALTERNATIVA ALLA PASSATA NOMENCLATURA SPOCCHIOSA E DISTANTE DALLA GENTE!MA TANTO LO STANNO GIA TIRANDO PER LA GIACCA RICORDANDOGLI GLI ORDINI DI SCUDERIA DEL SEGRETARIO ,GIA NELLA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA DEL PARTITO .

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