Di fatto aveva scontentato tutti e, alla fine, il progetto messo a punto dal Comune di Terni per la riorganizzazione della struttura scolastica, è stato cancellato. Mettendo in serio imbarazzo l’assessore Carla Riccardi che, invece, lo aveva strenuamente difeso.
Piano da riscrivere Contro il piano – questo era ciò che prevedeva – nel quale era scritto, tra l’altro, che gli istituti comprensivi sarebbero stati ridotti da 11 a 9, si erano subito espressi tredici consiglieri comunali di maggioranza, mentre le opposizioni avevano sparato a pelle incatenate, chiedendo addirittura le dimissioni dell’assessore. Un successivo incontro, convocato dal Comune con i direttori didattici, poi, era stato polemicamente disertato da questi ultimi.
Forza Italia esulta Il capogruppo in Regione, Raffaele Nevi, canta vittoria: «Il piano di riorganizzazione dei plessi scolastici, sul quale avevo manifestato tutte le perplessità per come era stato proposto dall’Assessore Riccardi, è stato, come avevo chiesto e auspicato, cancellato. Adesso è importante che venga avviato un percorso serio e partecipato in cui le scuole e i dirigenti scolastici vengono coinvolti».
