La giunta Di Girolamo si prepara ad un 2012 difficile

di Dan. Bo.

Il 2012 potrebbe portare in dote ai cittadini di Terni l’aumento dell’addizionale Irpef. A dirlo sono il sindaco, Leopoldo di Girolamo, e il vicesindaco nonché assessore al Bilancio Libero Paci che mercoledì hanno tenuto una conferenza stampa per tirare le somme del 2011. Un anno non certo facile per la giunta ternana piombata in una grave crisi politica. Una giunta che si prepara ad un 2012  dove i problemi saranno «più impegnativi». Quanto più impegnativi sono i numeri a dirlo: secondo Di Girolamo e Paci palazzo Spada dovrà fare a meno, per quanto riguarda i trasferimenti statali, di quattro milioni nel 2011 e tre nel 2012. Cifre da sommare all’ulteriore riduzione delle risorse proprie e che quindi porteranno palazzo Spada, nel complesso, a ragionare sulla base di otto milioni di euro in meno.

Ultimo aumento nel 2007 Ecco perché nel corso della conferenza stampa di mercoledì è balenata l’idea di un possibile aumento dell’addizionale Irpef. «Valuteremo – hanno detto Di Girolamo e Paci – se ricorrere alla leva dell’addizionale Irpef e alla rimodulazione delle tariffe e dei servizi a chiamata individuale, ipotesi quest’ultima ritenuta comunque meno probabile della prima». L’ultimo aumento delle addizionali deciso dal Comune risale al 2007, quando l’addizionale salì dallo 0,2% allo 0,5% facendo salvi i redditi sotto i 10 mila euro. Aliquote confermate giusto sei mesi fa. A giugno infatti con la delibera 136 la giunta comunale stabiliva l’invarianza fiscale non tanto per scelta quanto per i vincoli imposti dal governo nazionale nel maggio 2008. Poi, nel settembre scorso, il liberi tutti con la cosiddetta «manovra bis» del governo Berlusconi che ha dato l’ok allo sblocco. Di Girolamo e Paci potranno così, in caso, aumentare le addizionali fino ad un massimo dello 0,8%; aumenti che andrebbero a sommarsi a quelli già decisi dal premier Monti che ha portato le aliquote minime regionali dallo 0,9% all’1,23%. Nel 2010, secondo l’ultimo bilancio di palazzo Spada, il gettito Irpef è stato pari a 6,9 milioni di euro.

L’Imu complica le cose A complicare le cose c’è poi anche l’Imu che, secondo il Comune, costerà di più ai cittadini e non porterà benefici alle casse pubbliche. «Bisognerà ragionare – ha spiegato Paci – sul come ridimensionare la spesa corrente, ma non sarà semplice». I due hanno poi voluto sottolineare come nel 2011 ci sia stata «una buona gestione dei conti pubblici: non solo è stato chiuso il bilancio in equilibrio, ma si sono stati rispettati anche i vincoli del patto di stabilità, evitando così penalizzazioni». L’anno appena trascorso è stato segnato, come detto, dalla grave crisi politica che ha portato alle dimissioni, poi revocate, il sindaco Di Girolamo. Una crisi basata sulle «difficoltà che sono scaturite da una valutazione differente di qualcuno su alcuni indirizzi dell’amministrazione, ma ora la crisi è risolta e siamo nelle condizioni piene per andare avanti».

Il piano strategico Davanti ora c’è quel piano strategico per lo sviluppo della città, lanciato nei giorni scorsi, al quale il sindaco tiene in particolar modo. «In una fase di crisi – ha detto – bisogna pensare a lungo termine, progettare e guidare il cambiamento. Sara’ necessario lavorare tutti insieme per aggiornare il quadro di sviluppo della città».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.