di Mar. Ros.
L’attesa direzione del Pd ternano si è tenuta giovedì sera in via Mazzini come da programma post bocciatura del Piano di riequilibrio. Chi si aspettava voce grossa da parte dei latitanti delle prime ore, o particolari colpi di scena, è rimasto deluso pure stavolta. Con Di Girolamo è calma piatta pure in zona Cesarini.
Pd Terni ricompattato attorno al sindaco Nessuno strappo forte e niente di irrecuperabile insomma nei rapporti giunta-maggioranza; anzi pare che tutti, ma proprio tutti, si siano convinti a sostenere il sindaco almeno fino all’esito del ricorso poi il primo cittadino rimetterà il proprio mandato e nei venti giorni successivi deciderà se confermare o meno la scelta di ritirarsi. Intanto d’ora in avanti probabilmente non sono ammessi errori perché comunque qualche segno di cedimento si è manifestato e allora non è del tutto azzardato dire che Di Girolamo naviga a vista, anche perché fuori dalle stanze del potere, e fuori dai denti, qualcuno la situazione la sintetizza così: «Che sia la maggioranza, la magistratura o la Corte dei conti, il rischio di andare a casa è palpabile».
Maggioranza con Di Girolamo fino al ricorso La situazione certo non è semplice ma almeno per il momento il Pd si è ricompattato; a fare quadrato attorno al sindaco sarebbe stata un’oligarchia interna in una riunione neppure troppo ristretta tenutasi nel pomeriggio: sembrava essere un incontro segreto invece alla fine nessuno ha fatto mistero: erano presenti anche il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e la governatrice Catiuscia Marini. Nonostante l’inaspettata bocciatura al piano di riequilibrio, i più hanno inteso ancora una volta sostenere il primo cittadino, almeno fino all’esito del ricorso, quindi sostanzialmente in linea con quanto Di Girolamo aveva annunciato in aula al rientro a Palazzo dopo la revoca degli arresti domiciliari.
Il Pd umbro «Parlamentari, assessori e consiglieri regionali, sindaco, capogruppo e segretari provinciale e comunale del Pd ternano hanno unanimemente espresso il suo pieno sostegno al sindaco della città Leopoldo Di Girolamo relativamente alla volontà di avviare la procedura di ricorso contro il pronunciamento della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio elaborato dall’amministrazione». Così, in una nota, il segretario regionale Giacomo Leonelli e i segretari provinciale e comunale del Pd di Terni Carlo Emanuele Trappolino e Jonathan Monti. «Quanto emerso dalla riflessione – spiegano – non fa che ribadire quanto sempre sottolineato rispetto alla necessità di mettere al primo posto gli interessi delle istituzioni, della città e dei cittadini. È evidente – infatti – che ogni atto diverso dal ricorso, comprese le dimissioni immediate del sindaco con la conseguente mancata approvazione del piano di riequilibrio, produrrebbe effetti nefasti per la città, tra cui l’aumento al massimo della tassazione, la riduzione del 10 per cento dei servizi, l’impossibilità di contrarre nuovi mutui. Da parte del Pd c’è – dunque – l’impegno a traguardare il piano con l’obiettivo di salvaguardare la tenuta della città e a sostenere, da ultimo, la volontà del sindaco di rimettere il mandato all’esito del ricorso per favorire l’apertura di una nuova fase per Terni».
@martarosati28
