Grillini (in alto) e forzisti (in basso)

di Marco Torricelli

Sale diverse e toni pure. Ma il senso, dopo le due iniziative, che ad inizio week-end hanno visto impegnati Forza Italia e il Movimento 5 Stelle, è chiaro. Chi vorrà collaborare con i forzisti, nella prossima campagna elettorale per le elezioni amministrative dovrà mettere in preventivo il fatto che «in una società, il parere dell’azionista di maggioranza ha un valore importante». Mentre i grillini il problema non se lo pongono proprio, perché «noi siamo altro rispetto a tutti quelli in circolazione».

M5S Venerdì sera i quattro candidati alle ‘municiparie’, con le quali si deciderà chi sarà il candidato ai sindaco per il Movimento 5 Stelle, hanno fatto quello che ci si aspettata: nessuno sconto per nessuno. Loro vanno per la loro strada e «quando governeremo noi, questa città farà in fretta a migliorare». Soprattutto perché, secondo loro, il portavoce eletto si confronterà direttamente con i cittadini per definire il programma, «che così terrà conto delle istanze di tutti».

Gli impegni Si potevano fare domande e, ovviamente, ho approfittato. Chiedendo quali saranno le prime cose che ciascuno dei quattro farebbe nel caso diventasse sindaco. Davide Milani: «Rilancerei l’economia, partendo dall’edilizia, con un piano che prevede la coibentazione di tutti gli edifici pubblici. E poi punterei al riconoscimento di Terni come ‘zona franca’, per ottenere una fiscalità agevolata». Thomas De Luca: «Darei subito vita ad un osservatorio sull’incenerimento, per ricostruire la verità su quanto è accaduto a Terni. Poi farei una mappatura dei terreni demaniali per assegnarli ai giovani che vorranno fare i contadini». Angelica Trenta: «Partirei con una verifica degli sprechi, perché il Comune di Terni spende più per la segreteria generale che per le scuole, dove i termosifoni sono spenti». Federico Pasculli: «Farei un controllo severo sul bilancio, perché molte operazioni sono state fatte solo per sistemare i conti, poi farei in modo che non piova dentro le scuole e realizzerei più piste ciclabili».

Forza Italia Sabato mattina, invece, il candidato c’era già – Dario Guardalben, sceso in campo quando ancora c’era il Popolo della libertà – e l’incontro era stato organizzato per annunciare «la nostra volontà di continuare a lavorare sul territorio – ha spiegato il coordinatore provinciale, Enrico Masciarri – con la stessa determinazione di sempre e con l’impegno a sostenere con forza la candidatura di Guardalben». La rinascita di Forza Italia «non ha fatto registrare abbandoni, nella nostra provincia, se si eccettua quella di un consigliere comunale ternano (Federico Salvati; ndr) e  di qualche rappresentante non di rilievo». L’ex senatrice Ada Urbani, a cui è stato affidato il compito di riorganizzare i circoli, dice che «c’è grande fermento, aTerni ed in Italia: domenica porteremo a Roma le 108 persone che hanno dato la propria disponibilità – anche in Tunisia – ad organizzarne uno»

Gli impegni «Quello che vedete qui, oggi – ha puntualizzato Raffele Nevi – di fatto è il vecchio direttivo provinciale del Pdl e questo la dice lunga sulla coesione del gruppo dirigente. Una coesione che è relativa anche alle possibili scelte da compiere in vista della prossima competizione elettorale locale». I candidati, dice Nevi «saranno scelti a livello nazionale, ma dopo aver recepito le istanze locali e noi non accetteremo mai condizioni, e qui faccio un appello in particolare ai Fratelli d’Italia, che spacchino il centro-destra, facendo il gioco della sinistra». E lui, il candidato già in pista? «Io spero che si possa presto – dice Dario Guardalben – tornare a proporre ai ternani il nostro progetto di città e per questo mi auguro che questa fase si concluda al più presto». Intanto martedì c’è il direttivo provinciale.

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