Leo Venturi

di Francesca Torricelli

Ad andare ‘oltre’ ci aveva provato già quattro anni fa, quando partecipò alle elezioni comunali capeggiando una lista che si chiamava, appunto, ‘Terni oltre’, ma adesso prova a spingersi ancora più in là. Dove non si sa bene, ma più in là.

Elezioni Leo Venturi, consigliere comunale di minoranza, che nelle elezioni del 2009 ottenne 3.325 voti personali (il 5%) – più di quanti ne ottennero, insieme, la sua lista (2,747, il 4,39%) e quella collegata, la ‘No Tevere-Nera’ (138, lo 0,22%) – ottenendo l’unico seggio a palazzo Spada, comincia il riscaldamento in vista della lunga corsa che porterà, nella primavera dell’anno prossimo (salvo terremoti nel frattempo) al rinnovo del consiglio comunale.

Oggi Secondo Venturi: «Il clima della città è preoccupante. L’attuale amministrazione manca di autorevolezza, cosa che ora sarebbe fondamentale. Mancano le capacità di proposta e di dialogo con la gente, perché sarebbe decisivo un coinvolgimento vero del cittadino». Di fronte ad un periodo come questo «la cosa peggiore è creare una frantumazione». E prova ad andare, dice, verso il superamento degli schieramenti.

Domani Alle prossime elezioni, però, «noi ci saremo – continua Venturi – e vogliamo cercare di voltare pagina, prima che Terni sprofondi in una crisi che potrebbe radicalmente cambiare volto alla città». Si ritiene che manchino le risorse economiche, ma «secondo me, va assolutamente rivisto questo ragionamento. Basta un po’ d’inventiva, di fantasia e la ricerca di soluzioni intermedie per valorizzare al meglio il territorio. Come ad esempio, ridefinire un piano per la mobilità». Dettagli, per ora, non ce ne sono.

Cosa fare Il primo passo «sarà metterci al lavoro, per costruire un progetto che vada al di là degli schemi politici tradizionali, cercando nuovi soggetti, per creare una vera forza per la svolta». In città «c’è grande fermento, nascono sempre più nuove associazioni. Quattro anni fa eravamo solo noi la ‘pecora nera’. Speriamo che questo continuo ‘germogliare’ sia proficuo, per costruire relazioni che diano vita a grandi novità». E qui ci avviciniamo al cuore del ragionamento.

Gli schieramenti Ad oggi «noi ‘lanciamo un sasso nello stagno’ e diciamo: iniziamo a ragionare insieme su cosa fare per questa città. Per questo motivo non siamo aperti ai grandi schieramenti, ma a costruire coalizioni con associazioni e liste civiche». Quindi anche ai ‘grillini’? «Ma certo – conclude Leo Venturi – noi abbiamo l’intenzione di confrontarci con tutti coloro che dicono: basta». Ecco qua: la mano è tesa e, almeno, Leo Venturi lo fa allo scoperto. Perché ai ‘grillini’ sono in parecchi ad aver già mandato messaggi più o meno ‘confidenziali’. Ma questa è tutta un’altra storia.

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2 replies on “Terni, da Leo Venturi (Terni oltre) un appello ai ‘grillini’: «Anche noi vogliamo dire basta»”

  1. Francesca Torricelli spiegamela un po’ sta storia.
    Sono Marco Marongiu iscritto al meet-up del Movimento 5 Stelle di Terni.
    Spiegami un po che significa sta frase: “Perché ai ‘grillini’ sono in parecchi ad aver già mandato messaggi più o meno ‘confidenziali’. Ma questa è tutta un’altra storia.”
    Che intendi dire? Messaggi più o meno confidenziali di che tipo?

  2. Francesca Torricelli spiegamela un po’ sta storia.
    Sono Marco Marongiu iscritto al meet-up del Movimento 5 Stelle di Terni.
    Spiegami un po che significa sta frase: “Perché ai ‘grillini’ sono in parecchi ad aver già mandato messaggi più o meno‘confidenziali’. Ma questa è tutta un’altra storia.”
    Che intendi dire? Messaggi più o meno confidenziali di che tipo?

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