di M. To.
Non ci sta, l’ex assessore Silvano Ricci, a passare per uno scroccone. E replica, a muso duro, a chi, come il consigliere comunale Enrico Melasecche, lo aveva accusato di aver ottenuto «da semplice consigliere, una sorta di mini assessorato agli scambi internazionali con tanto di stanza a disposizione e segretaria tutta per lui, una sorta di ‘Farnesina de’ noantri’».
«Temi secondari» Prima di entrare nel merito, però, Ricci, dice che «i temi davvero importanti sui quali dovremmo concentrarci, soprattutto in questi giorni, sono altri. Dalle acciaierie alle tante situazioni di crisi che ogni giorno ci si presentano di fronte. Ma siccome Melasecche, che politicamente è una disgrazia per questa città, parla senza sapere e credo sia giusto informarlo».
Nessuna delega Per cominciare, spiega Ricci, «quello che forse il sindaco mi affiderà, perché non è stata assunta alcuna decisione, è un incarico assolutamente fiduciario e non una delega, che resterebbe interamente in capo allo stesso Di Girolamo. Nessuna delega e, ovviamente, nessun costo per il Comune che, peraltro, nei cinque anni in cui sono stato assessore, si è fatto carico solo una volta, nel 2009, delle spese per una missione in Palestina. Tutte le altre iniziative sono state a costo zero».
L’ufficio Sì, ma la stanza a disposizione e la segretaria? «Capisco che Melasecche voglia fare ‘il grillino’ a tutti i costi – dice Ricci – e, per quanto mi riguarda, non avrei certo problemi ad incontrare i rappresentanti, per esempio, di Haiti o del Mozambico negli uffici della Felcos (l’associazione di enti locali che promuove lo sviluppo sostenibile; ndr) di cui sono vice presidente, ma credo che per il Comune di Terni sia più opportuno riceverli in un ufficio proprio».
I gemellaggi Rivendica «con orgoglio» il lavoro fatto, Ricci, e ricorda «l’iniziativa realizzata in collaborazione con le scuole, finanziata con fondi extra comunali e che ha portato l’istituto ‘Pertini’ ad essere premiato per un proprio progetto, mentre avrebbero senza dubbio inciso sulle casse comunali quelle relative ai gemellaggi a cui si riferisce, anche in questo caso senza sapere, Melasecche».
Le iniziative Lui dice che «le iniziative già avviate e quelle a cui si sta lavorando, le porterò avanti lo stesso, da consigliere comunale incaricato dal sindaco o da normale cittadino impegnato in prima persona nella cooperazione internazionale, ma ritengo che il Comune avrebbe solo da guadagnare, sotto il profilo dell’immagine e dell’apertura al mondo, a farle proprie».
La provocazione Quelle che lo vedono impegnato, spiega Silvano Ricci, «sono iniziative di carattere umanitario che non dovrebbero avere ‘colore’ politico o di parte, ma capisco che non tutti possono avere la stessa sensibilità che, per esempio, ha portato mia figlia ad essere, in questi giorni, in Kurdistan per una missione internazionale». E chiude con una provocazione: «Porterò in consiglio comunale la proposta di devolvere un ‘gettone di presenza’ a favore delle martoriate popolazioni di Gaza: vedremo con quali toni, e da chi, mi si risponderà».
