di Marco Torricelli
Se il segnale che è arrivato lunedì, nel primo consiglio comunale dopo la pausa estiva, è giusto, è iniziata. E quella che si prospetta è una lunga e cattiva campagna elettorale.
Numero legale Lunedì si discuteva di una faccenda – una nuova organizzazione dell’area della stazione ferroviaria e del quartiere Fiori – sulla quale in passato l’opposizione si era astenuta e, a occhio, non apparivano motivi di scontro, ma il fatto che in aula ci fossero solo 17 dei 24 consiglieri di maggioranza ha dato il ‘la’ alla clamorosa presa di posizione della minoranza: «Ce ne andiamo – hanno annunciato – perché siamo stufi di farvi da stampella». E così, per la mancanza del numero legale, tutto è finito lì. Se ne riparla la prossima volta.
La maggioranza «Era stato concordato con la minoranza – dice il capogruppo del Pd, Amici – che in prossimità delle vacanze estive e subito dopo, in considerazione della rilevanza e dell’urgenza delle questioni e delle ferie in corso che non consentivano una presenza adeguata in aula, ci sarebbe stata la necessità di garantire insieme il numero legale. Purtroppo questi impegni sono venuti meno ed è quindi evidente che non sarà più possibile percorrere questa strada per il futuro a causa della mancanza di attendibilità dell’opposizione che viene meno alla parola data e agli accordi presi».
La minoranza «Il primo consiglio comunale della ripresa dei lavori dopo la pausa estiva manifesta gli stessi problemi dell’ultimo di luglio – dice invece il capogruppo dell’Udc, Enrico Melasecche, anche a nome di Lista Baldassarre e Terni Oltre, ma non del Pdl – e se non c’è la minoranza in aula, la sinistra che appoggia Di Girolamo non è in grado di sostenere i punti all’ordine del giorno che propone la giunta. Neanche quando si discute di aspetti delicati come la sistemazione dell’area della stazione».
Lo scontro Ovvio e stucchevole il rimpallo delle responsabilità, ma il punto focale appare un altro: le opposizioni, in consiglio comunale, sembrano aver rotto gli indugi e quella che si prospetta – anche alla luce delle ultime polemiche che stanno rendendo urticante qualsiasi contatto tra le forze politiche locali – è una stagione che sarà caratterizzata solo da polemiche.
