di M.To.
Una volta si diceva «mettere i piedi nel piatto». A farlo, stavolta, è un consigliere comunale del Pd, Sandro Piccinini, che – forse perché anche l’ultima seduta del consiglio comunale, lunedì, è saltata per mancanza del numero legale, come troppe volte è già successo e stavolta la cosa ha anche mandato a monte una questione che a lui stava particolarmente a cuore – ha deciso di prendere la cosa di petto.
La proposta Piccinini ha preso carta e penna ed ha scritto «una proposta di delibera per la modifica articolo 33 del regolamento del consiglio comunale, quella relativa al diritto al gettone di presenza dei consiglieri». Secondo lui «è ormai giunto il momento di riconoscere i gettoni di presenza per le sedute del consiglio comunale, delle commissioni consiliari e degli altri organismi collegiali, considerando la reale ed effettiva partecipazione ai lavori degli organi suddetti», perché «spesso vengono erogati gettoni di presenza soltanto dopo aver partecipato per pochi istanti ai lavori».
Le modiche E quindi Piccinini propone che «ai fini del riconoscimento del gettone di presenza per le sedute del consiglio comunale è necessario che il consigliere abbia partecipato ad almeno il 70% della durata complessiva della seduta, che non può essere inferiore, ai fini della corresponsione del gettone, ad almeno 2 ore complessive», mentre «per le sedute delle commissioni consiliari permanenti e degli altri organismi collegiali è necessario che il consigliere abbia partecipato ad almeno il 70% della durata complessiva della seduta, che non può essere inferiore, ai fini della corresponsione del gettone, ad almeno un’ora».
Il caso A far saltare la mosca al naso di Sandro Piccini è stato che, mancando per l’ennesima volta il numero legale, il consiglio comunale non ha deliberato la nascita di un nuovo parcheggio – a costo zero per il comune – a Marmore: «Il proprietario dell’area – spiega il consigliere del Pd – cederebbe l’area a titolo gratuito e i lavori verrebbero realizzati dall’Ater, ma lunedì, con una serie di argomentazioni speciose, si è trovato il modo di far mancare il numero legale, per responsabilità sia della maggioranza che dell’opposizione, bloccando una cosa che sarebbe di grande utilità». E lui ha dichiarato guerra.
