di Mar. Ros.

Sessanta atti votati uno dopo l’altro, tante erano le note integrative al Dup presentate dal consiglio. Trovano l’approvazione dell’assemblea le proposte di Andrea Cavicchioli del Pd, quelle di Faliero Chiappini (Terni città aperta) elaborate insieme a Luigi Bencivenga (Progetto Terni) e Vladimiro Orsini (Pd); passa anche un atto di Enrico Melasecche (I love Terni) ma non quello in cui si chiede di stralciare la realizzazione dell’Uovo di Ridolfi. Respinti inoltre tutti e 49 gli atti presentati dal gruppo M5s (quindi anche quelli proposti dal CoSec nei giorni scorsi) e i due griffati Forza Italia.

Pd Con l’atto di Cavicchioli si entra nel merito degli strumenti finanziari. Nel dispositivo il presidente dem chiede alla giunta di tener conto dei bilanci per la nota di variazione del Dup. Il consiglio ha poi detto sì a Melasecche che chiedeva alla giunta di prendere in considerazione i tanti atti d’indirizzo approvati in consiglio ma finora non fatti propri dall’esecutivo. Con il subemendamento Cavicchioli si precisa «compatibilmente con gli equilibri del bilancio e degli atti di programmazione finanziaria».

Melasecche L’Uovo di Ridolfi resta invece tra le opere inserite ne Dup 2016-2019. Melasecche aveva detto:  «Questa città ha bisogno di sviluppo, occupazione e servizi fondamentali. Sbagliato ritirare fuori l’Uovo Ridolfi dopo che se ne parlava in tempi di vacche grasse ma intanto si scavava la fossa del buco di bilancio, oggi è fuori luogo. L’architetto lo aveva progettato in un certo modo, oggi se ne farebbe il guscio. Terni è una città poliedrica, non è nata sull’acciaio, tirate fuori nuove idee – ha detto alla giunta -. Quell’uovo non produrrebbe nuova occupazione, poca ne creerebbe il nuovo palazzetto dello sport». Sull’Uovo respinto anche l’atto dei Cinque stelle che chiedevano di destinare quei 3 milioni di euro, previsti per l’edificio, alla ristrutturazione della bct, all’adeguamento sismico delle scuole e all’emergenza abitativa. Nessuno dei 49 atti dei Grillini trova il consenso della massima assise cittadina nonostante le premesse di Thomas De Luca in dichiarazione di voto: «L’80% delle nostre proposte sono a costo zero».

Dup Approvati i sei atti a tripla firma, Chiappini, Bencivenga, Orsini, che riguardavano l’adeguamento dei canoni di sfruttamento idrogeologico nel ternano; la costituzione di un organismo strutturato di partecipazione per affrontare le problematiche industriali ed economiche del territorio; la predisposizione di un piano di prevenzione dissesti idrogeologici; il completamento del Museo delle armi; la riqualificazione di edifici del centro cittadino; potenziamento del ruolo territoriale. Chiappini a supporto ha detto: «C’è esigenza di recuperare tutte le risorse possibili, ecco perché abbiamo chiesto un riadeguamento dei canoni per sfruttamento idrogeologico, poi serve una spinta affinché possano ristabilirsi le condizioni di sviluppo occupazionale».

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