di Marta Rosati

Il debito dell’ente nei confronti di Asm e la documentazione parziale sul consuntivo sono i due aspetti che fanno fare scintille in terza commissione. Il battibecco tra il consigliere grillino Thomas De Luca e l’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi la dice lunga sulla seduta. Il capogruppo di I love Terni Enrico Melasecche ci mette il carico: «Piacenti non faccia il furbo, fuori tutta la documentazione»

Buco da 3,5 milioni «Il risultato di gestione 2015 si conclude con un disavanzo di 3 milioni e 445 mila euro» è dal dato finale che parte l’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi per aprire il confronto con i consiglieri nell’ambito della terza commissione consiliare. Riferendo sulle entrate, complessivamente pari a 260 milioni di euro, Piacenti D’Ubaldi ha detto: «Quelle extra-tributarie sono state di 13,83 milioni rispetto ai 16 del 2014, la riduzione è dovuta a un calo degli utili delle partecipate determinata anche dalla riconciliazione che con queste stiamo facendo nella sistemazione delle situazioni creditorie e debitorie».

Fa discutere il bilancio consuntivo 2015 Proprio su questo aspetto il dibattito si accende. Il primo a intervenire è il vicepresidente della commissione Melasecche: «Mi piacerebbe – ha detto – avere il quadro della situazione nei rapporti tra il Comune e Asm perché ci giungono notizie dalla multiservizi di problematicità persistenti: 5 milioni, 2 milioni, 3 milioni… Lo sa che i dipendenti della cooperativa che consegna il kit per la differenziata sono senza stipendio?». Il capogruppo di I love Terni spara numeri per spronare l’assessore a fare chiarezza sulle somme che Palazzo Spada deve all’azienda di via Capponi ma poi anche sulla liquidazione Usi e le varie Atc chiedendo insistentemente documentazione sul bilancio integrativa a quella ricevuta in qualità di consigliere (mancherebbe ad esempio l’allegato ‘parificazioni di contabilità delle partecipate). Il presidente Sandro Piermatti ha inoltre chiesto la relazione dei revisori dei conti e si è automaticamente aperto un altro filone di accesa discussione.

Match De Luca-Piacenti D’Ubaldi De Luca: « Che titolo ha l’assessorato per trattenere 13,5 milioni di Tari quando deve dei soldi ad Asm? – ha chiesto l’esponente Cinque stelle – e perché la relazione dell’organo revisionale viene fornita dagli uffici comunali? È prassi?». L’assessore a quel punto, mettendo a disposizione la propria copia delle carte, è diventato una furia: «Il fatto che De Luca, grazie alla complicità di qualche funzionario, controlli le mail che passano da un ufficio all’altro lo trovo davvero di cattivo gusto, mi sembra il Grande Fratello e mettere in discussione tre professionisti che firmano la relazione contabile è inammissibile, lei consigliere dovrebbe sapere – dice rivolgendosi al grillino – che tra revisori dei conti, uffici finanziari e struttura dell’ente deve esserci collaborazione e se una mail è passata per la conferma di alcuni di dati non credo ci sia nulla di strano». «Di cattivo gusto – replica alzando notevolmente la voce De Luca – è lei, che in commissione passeggia parlando al telefono come fosse nel gabinetto di casa sua».

Il mistero sul debito verso Asm «Sulle partecipate – riprende l’assessore con calma – state assolutamente confondendo le cose; rispetto ad Asm, quando si parla di Tari, dobbiamo sì dei soldi alla multiservizi ma sono già iscritti in bilancio tra i residui passivi del Comune, siamo attorno agli 11 milioni di euro». Secondo il consigliere Melasecche questa somma sarebbe solo una parte del debito complessivo verso la partecipata presieduta da Carlo Ottone. Prossimo appuntamento chiarificatore in commissione venerdì 22, nel frattempo i commissari faranno richiesta alla Segreteria di tutta la documentazione che desiderano».

 Twitter @martarosati28

 

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