di Marco Torricelli
Si susseguono, senza soluzione di continuità, le presentazioni delle varie liste che saranno in competizione nella prossime elezioni amministrative. Del resto, con 23 liste – e dodici candidati a sindaco – la faccenda è decisamente complicata.
Il Cammello Quella dei candidati nella lista che ha come candidato a sindaco Franco Todini ha fatto registrare l’ennesimo affondo del leader, secondo il quale «è imbarazzante il numero dei candidati a sindaco, delle liste e, di conseguenza, anche dei candidati al consiglio comunale. Di Girolamo si ricandida come se nulla fosse portandosi dietro un elenco incredibile di liste e listarelle per poter candidare il maggior numero possibile di questuanti ed aspiranti occupanti di poltrone pagate dai cittadini».
L’attacco Quella, secondo Todini, è «un’armata Brancaleone che, però, è un riferimento culturale anche per il centrodestra che, per non essere da meno, ha messo in piedi una coalizione di pura facciata, senza programmi e senza nessuna voglia di andare a governare veramente questa città. Da anni il centro destra, dopo aver tradito Ciaurro, ha scelto di stare al caldo, facendo il minimo sindacale per garantirsi il ruolo di minoranza passiva. Che dire poi delle altre liste che, forse per via delle abbondanti piogge di questa strana primavera, sono spuntate come funghi. La Lista ‘Il Cammell’o parte da lontano e arriverà lontano perché sa come attraversare il deserto. Alcuni hanno provato a salire, ma per rimanere sulle gobbe ci vuole equilibrio e schiena dritta. Come candidato sindaco sono fiero dei miei cammellieri, delle mie donne e dei miei uomini blu. Insieme vinceremo questa sfida».
Terni Oltre Altra presentazione di inizio settimana è stata quella di ‘Terni Oltre’ che, dopo cinque anni all’opposizione, ha deciso di appoggiare la ricandidatura di Leopoldo Di Girolamo: «Abbiamo fatto una scelta di qualità – ha spiegato Leo Venturi – perché siamo convinti che occorre andare oltre la mera rappresentanza ed impegnarsi, invece, per dare un contributo fattivo alla crescita della città».
«Cambiare passo» Al sindaco uscente «abbiamo detto che è indispensabile cambiare passo ed il nostro contributo alla costruzione del programma di coalizione non ha trascurato di mettere in evidenza la necessità di intervenire nei confronti del consorzio ‘Tevere-Nera’, contro il quale non abbiamo mai messo di esprimere critiche. Ma a differenza del Movimento 5 Stelle noi non ci limitiamo a sparare ad alzo zero e vogliamo invece dare un contributo di idee e di progetti concreti»,.
La coalizione Domenica, invece, era stata la volta dell’intera coalizione che sostiene la candidatura di Leopoldo Di Girolamo a sindaco di Terni. I rappresentati e i candidati delle sette liste si sono incontrati a palazzo Gazzoli per dare ufficialmente il via alla campagna elettorale. Franco Mangialardi (lista ‘Il Giacinto – Profumo di popolo – Terni 2020’), Leo Venturi (‘Terni Oltre’), Alessandra Ruffini (‘Terni dei Valori’), Giuseppe Mascio (‘Progetto Terni’), Daniela Tedeschi (‘CittAperta – Terni Dinamica’), Francesca Malafoglia (‘Sinistra ecologia e libertà – Sinistra per Terni’) e Andrea Cavicchioli (‘Partito Democratico’) hanno ribadito il proprio sostegno alla figura del candidato sindaco e al progetto politico da lui rappresentato, in un’ottica di confronto che prosegue anche dopo la stesura del programma amministrativo.
Il sindaco «Quella che stiamo vivendo è la peggiore crisi del dopoguerra – ha spiegato Leopoldo Di Girolamo – e a dimostrarlo è il fatto che sono stati superati quelli, drammatici, della crisi del 1929 per perdita di posti di lavoro, diminuzione del Pil e aumento della povertà. Davanti a questo scenario, la nostra amministrazione non si è fatta trascinare dagli eventi, ma ha saputo garantire alla città una tenuta sostanziale e, in diversi ambiti, anche passi avanti significativi. È il Censis a dirci che, in un quadro eventuale di ripresa, Terni è fra le prime realtà italiane per potenzialità operative e di crescita. Su questo vogliamo costruire una ‘fase due’ di governo attraverso un gruppo dirigente che saprà rappresentare fino in fondo le istanze che provengono dalla città e dalle sue tante risorse».
I candidato ‘tutto gratis’ E poi c’è il candidato che si impegna – e lo ha messo nero su bianco – a non percepire un solo euro, nel caso fosse eletto, per i prossimi cinque anni. Si chiama Raffaele Mastrogiovanni – è candidato nella lista ‘Terni da salvare’ – e dice che «la mia decisione è scaturita da lunghe riflessioni, dal momento che l’attuale amministrazione comunale non ha assolutamente risposto alle aspettative dei cittadini che si sono sentiti derisi e abbandonati dal sistema».
Tutto scritto Mastrogiovanni spiega di aver predisposto un «documento autografo con il quale mi sono impegnato a rinunciare a qualsiasi forma remunerativa qualora fossi riuscito, con il consenso degli elettori, ad entrare nell’amministrazione comunale e l’importo del gettone di presenza a me spettante verrebbe accantonato su un conto corrente e devoluto ad una associazione che si occupa di bambini disabili. Ho poi promesso che, qualora fossi stato in disaccordo con le scelte politiche della mia lista civica, avrei presentato le mie dimissioni e non sarei entrato a far parte di alcun schieramento politico alternativo. Non credo – conclude – che nella nostra città vi siano tanti uomini politici disposti a rinunciare a questo tipo di remunerazione, nel rispetto della moralità, dell’etica e dell’onestà, di cui personalmente ho sempre fatto una ragione di vita».
