di Massimo Colonna
Il caso dei consiglieri comunali morosi a Terni, se sul fronte giudiziario deve ancora prendere forma, ha già lasciato un segno sulla vita politica della città. Dalla prossima tornata elettorale infatti non basterà piu’ una autocertificazione dei candidati, come è stato finora, ma ad occuparsi dell’eventuale incandidabilità dei consiglieri sarà direttamente il segretario generale di Palazzo Spada.
Cambia il regolamento L’ok al nuovo percorso è arrivato durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Fino a questo momento infatti gli eletti in consiglio alle elezioni erano chiamati ad autocertificare di non avere pendenze con il Comune o l’erario statale per poter entrare in carica. Passaggio questo che ha portato a guai giudiziari per nove consiglieri (otto di maggioranza e uno di opposizione) che in un primo momento avevano proprio dichiarato di non avere pendenze con tasse e contributi, salvo poi vedersi notificare una citazione diretta a giudizio dalla procura della Repubblica. Non solo, ma in quel caso anche il segretario generale in carica, Giuseppe Aronica, aveva aperto una istruttoria per risalire a quei ‘buchi’. Un pasticcio insomma, che dalla prossima tornata elettorale non si verificherà piu’. Secondo il nuovo regolamento infatti non sarà piu’ sufficiente una autocertificazione per questo tipo di passaggio, ma servirà la schermatura proprio del segretario generale, che nel frattempo è diventato Giampaolo Giunta.
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