Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

Sono passati solo pochi giorni da quando l’amministrazione comunale di Terni ha ufficializzato i nomi degli sponsor che si prenderanno cura, in cambio di ritorno pubblicitario e sgravi fiscali, di 25 aree verdi cittadine. Il Movimento 5 Stelle, nella persona del consigliere comunale Federico Pasculli, esprime dubbi rispetto alla legalità del bando e delle assegnazioni, scomodando anche il giudice presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone. Bucari, dalla sua, replica sottolineando il merito dell’operazione.

Nota e assessore Bucari Il comunicato di Pasculli inizia ricordando la nota in cui il comune di Terni stabilisce che a brevissimo sarà operativo l’accordo stipulato tra l’amministrazione e le parti che hanno dato la propria disponibilità come sponsor per la cura del verde pubblico cittadino, e che in cambio avranno un ritorno pubblicitario (con affissione di pannelli) e sgravi fiscali. «Così commenta una nota dell’ufficio stampa del Comune – dice Pasculli – in cui l’assessore Bucari arriva addirittura a definirsi orgoglioso di questa soluzione, vantando il fatto che nonostante le notorie ed oggettive criticità di bilancio, sta mettendo in campo tutte le azioni possibili per dare una risposta adeguata in termini di manutenzione del verde e degli spazi pubblici nel loro complesso».

Tasse e verde pubblico «C’è da chiedersi in realtà – continua Pasculli – di cosa essere felici, dato che nelle tasse, tra le più alte dei comuni italiani, che pagheremo, in teoria è inclusa anche la spesa per la cura del verde, e siamo sicuri che sia normale o addirittura geniale arrivare a dover cedere la gestione a chi dovrà pagare per quello che l’ente non riesce più. Quindi – afferma il consigliere – l’incapacità di coprire a bilancio alcune spese si tramuta nella più efficaci delle manovre, tutto sta nello spostare le cose al giusto verso, sembrerebbe volerci dire il Pd».

Sponsor amici e anticorruzione Sotto accusa del M5S anche le presunte «amicizie» tra soggetti che cureranno il verde e amministrazione comunale: «Se questo già smuove dovuti dubbi – scrive Pasculli -, a guardar bene poi la lista degli sponsor ‘amici’, in realtà ci si accorge che la maggior parte di coloro che hanno aderito a tale iniziativa, sono il realtà molte cooperative che usualmente partecipano e spesso vincono bandi di gestione di vario tipo del nostro stesso comune, della provincia o della stessa regione. Ciò che balza agli occhi poi è che addirittura rientra tra gli sponsor il Consorzio di bonifica Tevere Nera, un ente pubblico ingrassato e mantenuto anche dalle tasse rastrellate ai cittadini e nato per svolgere compiti di manutenzione del territorio». Il consigliere si spinge poi, nella sua analisi del bando di gestione, a scomodare anche il presidente dell’Anticorruzione, Cantone: «C’è da chiedersi – va avanti Pasculli – se in questi nuovi enti all’insegna della trasparenza e dell’anticorruzione, dove non si riesce ad applicare nemmeno la rotazione dei dirigente e dei funzionari, sia normale accettare sponsorizzazioni da coloro che prima o dopo si presenteranno per partecipare ai futuri. Chissà cosa ne penserebbe Cantone se venisse a sapere di ciò che accade in questa strana cittadina chiamata Terni».

Bucari: «Sponsorizzazione trasparente e meritoria» Alle polemiche risponde Stefano Bucari, assessore ai Lavori Pubblici, sottolineando come gli sponsor abbiano aderito a un bando pubblico e trasparente: «Voglio ancora ringraziare gli sponsor – dichiara l’assessore – che hanno aderito al bando pubblico che il Comune di Terni ha fatto per raccogliere chiunque volesse prendersi cura di un’area verde di Terni per accrescere il decoro urbano. Non capisco in alcun modo le polemiche che una forza politica di opposizione ha sollevato, chiamando addirittura in causa il responsabile nazionale dell’Anticorruzione. La ricerca di sponsor è trasparente e fa affidamento sul senso civico: in un momento di oggettiva e diffusa difficoltà per tutti gli enti locali si chiede il coinvolgimento di soggetti privati che in maniera chiara e disinteressata si mettono a servizio della città non certo dell’amministrazione comunale di turno. Occorre applaudire a questo slancio di attenzione verso Terni. Non si acquisisce – continua – alcun vantaggio amministrativo: chi dice questo dimostra di non conoscere in alcun modo il funzionamento delle procedure che regolano l’assegnazione degli appalti e delle gare nella pubblica amministrazione. Mi auguro che il confronto politico tra l’Amministrazione Comunale e l’opposizione avvenga su questioni dirimenti e che sia incentrato sull’accrescere la cura della città e non a colpire quelle iniziative che vanno nella direzione di una città migliore e più vivibile. Mi auguro – conclude Bucari – che l’autorità nazionale anticorruzione sia scomodata per vicende di ben altra opacità e non per gettare ombre sul senso civico cristallino e disinteressato di aziende, cooperative e associazioni che nonostante il momento di difficoltà economica generale investono risorse nell’immagine di Terni».

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