di F.T.

Tensioni e sorprese in extremis. A una settimana dalle primarie, il banco dei renziani rischia di saltare. Colpa di un nome spuntato all’ultimo che avrebbe fatto cadere dalla sedia più di un rappresentante della variegata corrente che fa riferimento al sindaco di Firenze.

Accordo Dopo una discussione estenuante, martedì scorso il gruppo era riuscito a chiudere sui quattro nomi da candidare all’assemblea nazionale del partito: capolista Fabio Paparelli, poi Patrizia Fiorentini, Maurizio Terzino e Emanuela Guanciale. Tutti (o quasi) d’accordo e tutti convinti che quello sarebbe stato il ‘quartetto delle primarie’. La sorpresa è saltata fuori alla consegna delle liste alla commissione regionale, posticipata alle 20 di giovedì sera.

A bocca aperta Così sono rimasti in parecchi quando venerdì hanno appreso, per lo più dai media, che al secondo posto non figurava più la Fiorentini, avvocato amerino e moglie del direttore sanitario Asl Imolo Fiaschini, bensì Emanuela Guanciale, vicina al coordinatore della mozione-Renzi, Valerio Tabarrini, sostituita in fondo alla lista da Lorena Baglioni. Un vero e proprio blitz, in barba agli accordi – tutt’altro che agevoli – chiusi dalle varie anime ‘renziane’: gli aficionados della prima ora, la componente ‘Dem’ e i ‘lettiani per Renzi’.

Veleni Una novità che ha lasciato di sasso più di un militante, in testa il consigliere comunale Valdimiro Orsini, vicino alla Fiorentini. Nel Pd c’è chi parla di «dispetto al partito», chi intravede la ‘longa manus’ liviantoniana in un gioco di ripicche e rivalse e chi, guardando al futuro, si preoccupa di raccogliere i cocci (ergo, evitare defezioni pesanti) e arrivare in condizioni quantomeno dignitose ai seggi e al P-day dell’ 8 dicembre.

Scontro Al culmine della tensione, venerdì pomeriggio l’assemblea autoconvocata in via Mazzini ha deciso di chiedere formalmente a Nadia Ginetti, deputata umbra vicinissima al sindaco di Firenze, di ripristinare la lista concordata dai sostenitori ternani della mozione. Poi sabato mattina la Commissione regionale per il congresso ha ratificato tutto.

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