È botta e risposta tra il movimento civico Città aperta-Terni dinamica e il Partito democratico, infastidito dagli apprezzamenti che gli alleati di palazzo Spada hanno riservato al candidato M5s alla presidenza della Regione, Andrea Liberati, e pure dalle critiche indirizzate all’amministratore comunale su temi come ambiente, promozione turistica e sicurezza.
Alleati del Pd lodano Liberati del M5s Il coordinamento della lista, che siede tra i banchi di maggioranza con tre consiglieri, lunedì con un intervento ha parlato di Liberati come di un «acuto intellettuale che gode del rispetto e della stima del nostro movimento seppur da un campo politico contrapposto», ma soprattutto ha individuato nella corsa alla presidenza di palazzo Donini dell’ex presidente di Italia Nostra «un radicale mutamento nello scenario politico, capace di polarizzare la sfida su questo territorio in uno scontro a due con Catiuscia Marini». Da qui Città aperta-Terni dinamica ha lanciato un appello ai ternani «di qualsiasi orientamento politico» invitati a partecipare al voto delle regionali «per cogliere la concreta possibilità di eleggere quattro, forse cinque rappresentanti del territorio, capaci di rendere fortissima la città a livello regionale e soprattutto».
Critiche alla giunta Di Girolamo Sul fronte comunale è poi arrivata la bacchettata all’amministrazione, sostenuta da una maggioranza di cui fanno parte con Saverio Lamanna, Faliero Chiappini, Cristiano Crisostomi: «Su temi come ambiente, sviluppo economico, sfruttamento idrogeologico del territorio, promozione turistico culturale, immigrazione e sicurezza – scrive il coordinamento – la giunta ha spesso arrancato e raramente ha espresso una visione innovativa e originale, motivo per cui – è la conclusione della lista civica – la sfida per i candidati del centrosinistra si fa interessante, con Città aperta-Terni dinamica che appoggerà chi nel centrosinistra saprà meglio esprimere la vocazione di modernizzazione del territorio in chiave liberaldemocratica per una nuova primavera ternana».
Pd: «Consiglieri chiariscano» Tanto è bastato al Pd per far partire la replica: «Ci domandiamo a nome di chi parli il movimento e soprattutto se lo fa d’intesa con la rappresentanza in consiglio comunale, visto che si lamenta per la presunta mancanza di visioni innovative da parte dell’amministrazione, come se la responsabilità di governo non li riguardasse direttamente». Tant’è che a Lamanna, Chiappini e Crisostomi il Pd chiede di chiarire la propria posizione.
L’attacco a Liberati E poi: «Raggiungiamo la follia allo stato pure, oltre che una trasversalità inutile e preoccupante, quando leggiamo che il coordinamento si augura che l’attenzione dui temi a loro cari arrivi tramite candidati alla presidenza della Regione dell’opposizione». Immancabile la stoccata a Liberata che «più che acuto intellettuale spicca come ex collaboratore di Melasecche, polemista per mancanze di prove e candidato di riserva del M5s».
