di Marco Torricelli
Doppio appuntamento elettorale, martedì, per il centro sinistra e per il centro destra. Ad aprire le danze è stata la vice presidente del parlamento europeo, Roberta Angelilli, che capeggia la lista ‘Acciaio’ a sostegno di Paolo Crescimbeni. Poi è stata la volta de ‘Il giacinto’, che sostiene Leopoldo Di Girolamo; quindi è toccato ad una ‘Forza Italia’ dove si profila un derby incandescente e, infine, al sindaco uscente, protagonista di un incontro nel suo comitato elettorale.
Acciaio Si definiscono ‘gli inossibabili’, con chiaro riferimento a quell’acciaio dal quale hanno tratto il nome per la la loro lista elettorale e spiegano che «ilnostro è un percorso che parte da lontano, dalle lotte del 2004, dalla ‘vertenza del magnetico’, dalla ‘manifestazione dei trentamila’ (nel febbraio di quell’anno; ndr) alla quale naturalmente l’onorevole Roberta Angelilli partecipò a Terni e – alla vigilia di quella manifestazione – dalla missione a Bruxelles guidata proprio dalla nostra attuale capolista e dal nostro candidato sindaco, Paolo Crescimbeni, insieme per opporsi fermamente alla chiusura».
Angelilli Lei, Roberta Angelilli, ha garantito che «il nostro impegno, per l’acciaio ternano e per la difesa del lavoro, continuerà con la stessa forza e facendo tesoro delle battaglie già sostenute, per il rilancio di Terni e delle sue imprese, incluse le aziende in crisi del territorio, dalla Sgl Carbon alla Sangemini; per dare risposte concrete al problema della disoccupazione giovanile; per intercettare le opportunità e le risorse che governo e Unione europea possono mettere a disposizione; per affrontare con concretezza ed equilibrio la questione della tutela dell’ambiente e della salute».
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Forza Italia La giornata del centro destra è proseguita, poi, con la presentazione della lista di Forza Italia, nel corso della quale Paolo Crescimbeni ha fatto capire che la sua intenzione è quella di spingere sull’acceleratore: «Di Girolamo sarà anche una brava persona – ha detto – ma di sicuro ha dimostrato di essere incapace a fare il sindaco. L’ho incontrato poco fa – ha proseguito – e gli ho detto che, quello che facciamo, lo facciamo anche per lui. Così potrà riposarsi». Ma ne ha avute anche per il Movimento 5 Stelle: «Grillo è una patologia dalla quale si guarirà, lui è un fenomeno paranormale, ma per governare ci vuole altro».
Il derby All’interno della lista – pochissimi ‘politici’ e tanta, e variegata, ‘società civile’ – intanto si profila già un derby che promette di regalare scintille: è quello tra due giovani, ma già esperti, come Stefano Fatale e Francesco Maria Ferranti, che si contendono il secondo posto tra gli eletti, dopo il candidato sindaco. Nel breve discorso di presentazione, concesso a tutti i candidati, il primo ha detto di percepire che «in città soffia un vento di cambiamento»; mentre il secondo, dopo una fugace apparizione era «già scappato a caccia di voti», come ha spiegato il vice-coordinatore provinciale Sergio Bruschini.
I sondaggi Paolo Crescimbeni, poi, ha fatto riferimento ai numeri: «Un recente sondaggio, uscito in rete e poi fatto sparire – ha detto – colloca la nostra coalizione (sono cinque le liste che lo sostengono; ndr) al secondo posto, tra il sindaco uscente e il Movimento 5 Stelle, mentre tutti gli altri candidati sarebbero sotto il 2% del consensi. Ecco perché rinnovo l’appello a non disperdere voti e dare fiducia a noi».
Il Giacinto-Alde Terni 2020 Sul fronte opposto, quello del centro sinistra, «la lista ‘Il Giacinto-Alde Terni 2020’, che appoggia Leopoldo Di Girolamo – ha detto Franco Mangialardi presentando i candidati – vuole lavorare per cogliere al meglio le esigenze della gente perché è tempo di cambiare. La nostra parola d’ordine è ‘lavoro, lavoro, lavoro’. E lavoro significa non solo più occupazione, in particolare per i giovani, ma anche maggiore solidarietà sociale».
Bigerna-Ortenzi L’assessore provinciale Marcello Bigerna ha spiegato che «ci assumiamo la responsabilità di amministrare la città in un momento molto delicato per via della crisi. Ma mentre tutti gli altri pensano a dividerci, noi ci siamo uniti per fare rete e per progettare un nuovo sviluppo per la città». Nella squadra , ha detto Vanio Ortenzi, ex candidato a sindaco e ora capolista, «ci sono tante donne e tanti giovani. Questo è molto positivo, perché vuol dire che c’è la possibilità e la volontà di portare avanti un lavoro a lungo termine che valorizzi ogni elemento della società».
Di Girolamo Il sindaco uscente, Leopoldo Di Girolamo, ha partecipato all’iniziativa de ‘Il Giacinto-Alde Terni 2020’, nel corso della quale ha detto che lo slogan scelto, ‘Profumo di popolo’, ben richiama alla necessità della politica di stare in mezzo ai cittadini» e che «questa lista civica (una delle setto che lo sostengono; ndr) mette insieme due assi, quello del cattolicesimo democratico e quello liberale. Entrambi appartengono alla mia formazione culturale e politica».
«Contatto con la città» Poi il sindaco ha partecipato all’inaugurazione della sede ‘elettorale’ del Partito democratico: «Un partito – ha detto Di Girolamo – che è l’autentico asse portante della coalizione di centro sinistra e che, anche attraverso questo luogo, vuole restare in contatto costante con la città, per ascoltare la gente e fare tesoro delle cose che, in questi giorni, i cittadini vorranno mettere in evidenza».
