Via libera bipartisan da parte del Consiglio regionale (Foto F.Troccoli)

Più competitività e modernizzazione del sistema burocratico per favorire la crescita economica e l’innovazione. Ha avuto il via libera dell’intero consiglio regionale il ddl della giunta sulla semplificazione approvato mercoledì pomeriggio all’unanimità. «Una pagina di buona politica» ha detto la presidente Marini chiudendo il dibattito, mentre l’opposizione per bocca di Nevi parla di «atto in ritardo ma serio». Via libera bipartisan quindi ai 145 articoli della riforma.

I punti centrali I punti centrali del provvedimento prevedono la riduzione del 25%, entro il 2012, degli oneri amministrativi che ricadono sulle imprese, la semplificazione delle procedure amministrative usando massicciamente gli strumenti informatici, indennizzo monetario per il ritardo nella conclusione dei procedimenti, conferenza di servizi con tempi ridotti, lo sportello unico per l’edilizia e le imprese, introduzione della Scia (la Segnalazione certificata di inizio attività che sostituisce la Dia), l’autocertificazione dei progettisti e tempi massimi di risposta degli uffici. Fondamentali, allo scopo di riordinare la normativa che riguarda numerose materie, saranno i testi unici che la giunta si è impegnata a varare in tempi certi: al 30 settembre 2012 (Governo del Territorio), 31 dicembre 2012 (Turismo), 30 giugno 2013 (Commercio), 31 dicembre 2013 (Artigianato e industria), 30 giugno 2013 (Agricoltura) e 31 dicembre 2013 (Sanità e servizi sociali).

Le penali La legge fissa in 30 giorni i tempi dei provvedimenti, specificando che nei confronti dei responsabili dei ritardi si applicheranno 70 euro di penale al giorno fino ad un massimo di 2 mila euro.

Pareri favorevoli Pareri favorevoli sulla legge sono stati espressi, come detto, da tutte le parti politiche: per Angelo Barberini (Pd), relatore di maggioranza si tratta di «un riordino senza precedenti di procedure e normative, in nome della semplicità e a tutto vantaggio di cittadini ed imprese». Legge difesa anche dal relatore di minoranza Massimo Monni (Pdl), secondo il quale il provvedimento «arriva in ritardo ma il tema della semplificazione amministrativa è decisivo e come tale era al primo punto del programma del Pdl».

I pareri contro Solo due gli articoli sui quali è stato espresso un voto contrario: sull’articolo 87 hanno votato no i due consiglieri Idv Dottorini e Brutti, perché «contrari alla possibilità di far svolgere le funzioni di Vas (valutazione ambientale strategica) anche a soggetti esterni a Comune Provincia». Sullo stesso articolo si sono astenuti i consiglieri Stufara e Goracci (Prc-Fds). Voto contrario, sempre di Idv e Prc-Fds, anche sull’articolo 105 che prevede sanzioni pecuniarie alternative a provvedimenti di demolizione o ripristino di edifici irregolari. Fra le variazioni dell’ultimo momento la legge anticipa di un anno al 2013 invece che al 2014, anche i tempi per la approvazione dei testi unici di agricoltura, sanità e servizi sociali.

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