Svincolo di Scopoli, si moltiplicano gli atti in consiglio regionale. Dopo l’interrogazione del capogruppo Andrea Leonelli (Pd) e l’atto approvato all’unanimità della massima assemblea di Foligno, anche il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ha presentato una mozione sulla realizzazione dell’opera stoppata dalla Soprintendenza e che collegherebbe la nuova statale 77 della Val di Chienti alla Valle del Menotre, ma pure a Sellanese e Valnerina.
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Mozione su svincolo di Scopoli Per Ricci in questa fase «è necessario trovare una soluzione tecnica immediata per realizzare lo svincolo di Scopoli (Foligno)» obiettivo su cui l’esponente di opposizione impegna la Regione, lanciando però un paio di bordate alla Soprintendenza che attraverso il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha fatto sapere di aver espresso parere negativo anche sul secondo progetto presentato da Quadrilatero. «Ho già evidenziato – dice Rissi – i discutibili pareri ambientali della Soprintendenza e considero questo ultimo ostacolo del ministero per i Beni culturali, rispetto al progetto di realizzazione proposto dalla Quadrilatero Umbria Marche, il segno che la pazienza e tolleranza degli umbri sta superando anche i limiti del normale
buon senso».
Bordate alla Soprintendenza L’attacco è incardinato sui livelli di sicurezza della statale 77 che lo svincolo di Scopoli innalzerebbe, rappresentando l’unico innesto in circa 30 chilometri di strada composti da viadotti e gallerie: «Volendo fare una citazione da ingegnere dei trasporti – conclude Ricci – gli svincoli e le rampe stradali debbono rispondere a criteri tecnici e parametri normativi ben precisi per garantire una percorrenza in piena sicurezza, dunque bene tutelare l’ambiente, ma nel rispetto delle regole stradali». In questo senso l’auspicio del consigliere è «che il buon senso prevalga e, in caso di assenza di rapide soluzioni, azioni a tutela di cittadini e attività, in ogni sede legale consentita».
