Anche il consiglio regionale pronto a tutto per realizzare lo svincolo di Scopoli (Foligno). È stato approvato con 16 voti favorevoli e l’astensione del M5s l’atto consistente in un emendamento sostitutivo di altri due atti presentati dai consiglieri Claudio Ricci (Ricci presidente) e Giacomo Leonelli (Pd). Nell’atto si impegna la giunta regionale ad «adottare ogni iniziativa finalizzata a scongiurare la mancata realizzazione dello svincolo di Scopoli, interessando del problema anche il ministro e a riferire sugli esiti degli incontri all’assemblea legislativa per gli atti conseguenti a tutela, anche normativa, delle opportunità di un’area fondamentale dell’Umbria».
Cittadini e amministratori a Scopoli: fotogallery
TUTTO SULLO SVINCOLO DI SCOPOLI
Marini: «Siamo al lavoro» La presidente Catiuscia Marini, prima della votazione del consiglio, ha ricostruito la storia dell’opera ricordando come «mentre era in corso il parere è avvenuto l’avvicendamento del soprintendente dell’Umbria e a fronte di tutto quello che era stato fatto in 10 anni, con pareri favorevoli di tutti, è arrivato il parere negativo con decreto a firma diretta del ministro Franceschini. Chiaramente – ha ribadito la governatrice – l’opera deve essere conclusa nel rispetto di quanto deciso. La Soprintendenza stessa aveva il dovere morale e civile di dire che era partita 15 anni prima e ci si era arrivati con il parere favorevole del ministero dei Beni ambientali e culturali, non di Regione o Comune. Dobbiamo perciò chiedere di far assumere le decisioni che permettano di portare a conclusione i lavori».
Summit con viceministro Nencini Il via libera è arrivato a margine di una doppia discussione in aula che si è aperta al mattino con l’interrogazione di Leonelli, nell’ambito della quale è emerso come anche l’assessore regionale Giuseppe Chianella, oltre al sindaco Nando Mismetti, giovedì incontrerà il viceministro Riccardo Nencini per tentare di sbloccare l’impasse calata sull’opera. In particolare, il consigliere di maggioranza in aula è tornato a evidenziare: «L’opera è stata bloccata dal ministero dei Beni culturali, nonostante i piloni della nuova Foligno-Civitanova abbiano cambiato il paesaggio della Valle del Menotre. Ora – ha proseguito – i cittadini chiedono che venga costruito uno svincolo che rappresenti un’occasione di sviluppo per quel territorio, in caso contrario avremmo diverse frazioni di Foligno sfruttate dalla infrastruttura senza averne alcun beneficio».
Chianella La valutazione di Leonelli è «condivisa dalla giunta regionale che ha sempre ritenuto necessario l’intervento sia per la sicurezza dei trasporti che per i territori interessati», come specificato dall’assessore Chianella che ha poi risposto: «Rispetto alle sottolineature della Soprintendenza sono stati stilati tre diversi progetti proprio per mitigare l’impatto ambientale dell’opera, l’ultima versione è stata sostanzialmente accettata dalla Soprintendenza ma poi bloccata dal Mibac». E poi: «Nei giorni scorsi abbiamo incontrato il comitato che si è costituito nella Valle del Menotre a sostegno della realizzazione dello svincolo e giovedì incontrerò il viceministro Nencini con cui parleremo della questione. La giunta regionale sta lavorando alla possibilità di sbloccare questa situazione, informeremo l’assemblea legislativa appena avremo novità».
Ricci Nel pomeriggio in aula ha illustrato il proprio atto Ricci: «Lo svincolo di Scopoli è fondamentale per l’accesso alla Valle del Menotre e alle aree del Sellanese e della Valnerina, per cui con la mozione si auspica la prosecuzione dei lavori e la conferma dell’impegno della giunta nei confronti del governo affinché ciò possa avvenire. Il sopravvenuto parere non positivo non debbono fermare il completamento di un’opera che non è solo importante perché agevola un collegamento mancante, ma afferisce a norme di sicurezza sulla percorrenza a una determinata velocità su curve a raggio variabile. Poi ci sono gli aspetti legati alla mitigazione ambientale e la cura nei movimenti terra per regolare l’impatto sul verde. La tutela è parola importante ma dietro c’è l’assunzione di responsabilità, quella di antropizzare armonicamente l’ambiente, quindi il mantenimento della vita minima di quei territori e della loro identità».
M5s Sullo svincolo di Scopoli è intervenuta anche il consigliere regionale del M5s, Maria Grazia Carbonari: «Troviamo inaccettabile andare direttamente al Consiglio dei ministri o al ministero delle Infrastrutture a chiedere la realizzazione dell’opera così come concepita, nonostante i pareri negativi della Soprintendenza che viene attaccata da tutte le forze politiche e pure dalle istituzioni». Nel merito della vicenda, Carbonari è chiara: «Al parere contrario doveva corrispondere un’azione che tenesse conto del rispetto dei ruoli istituzionali, mirata a portare sul tavolo della Soprintendenza e del ministero della Cultura proposte concrete per alleviare l’impatto ambientale, credo che l’accessibilità ai territori della Valle del Menotre sia comunque importante ma si potrebbe comunque ottenere realizzando la sola uscita ed eliminando l’ingresso che è poi l’oggetto del diniego sia dei soprintendenti che del ministero».
