di Marco Torricelli
La telefonata arriva tutt’altro che inattesa. Il tono è – visti i tempi – sorprendentemente cortese. Come pure i contenuti.
Lo stupore «Ho letto con non poco stupore – a telefonare è Giuseppe Malvetani – l’articolo relativo alla mia supposta volontà di scalzare il sindaco uscente di Stroncone, Nicola Beranzoli prendendone il posto quale candidato alla poltrona di primo cittadino alle prossime elezioni amministrative». E chiede di «chiarire la situazione dal mio punto di vista. Soprattutto perché chi mi conosce almeno un po’ sa bene che i toni ed i modi bruschi che mi sono stati attribuiti nell’articolo non mi appartengono per indole e carattere».
La spiegazione Malvetani, però, concede che «in effetti c’è stato un momento nelle scorse settimane in cui avevo dato una mia disponibilità di massima, dietro specifica richiesta di alcuni sostenitori della lista e non – sia ben chiaro – di mia personale iniziativa, ad accettare la candidatura a sindaco alla luce delle difficoltà che si stavano incontrando nel ricomporre una situazione che sul finire della legislatura si era andata via via disgregando, con alcuni dei consiglieri uscenti cambieranno probabilmente lista ed altri non si ripresenteranno per niente».
Il sindaco Disponibilità di massima, spiega Giuseppe Malvetani, «data anche sulla scorta di quanto pubblicamente affermato più volte dallo stesso Beranzoli, in occasione di incontri con simpatizzanti e sostenitori della lista che lo aveva appoggiato alle scorse elezioni. E cioè che, preso atto delle difficoltà sopra dette, si sarebbe reso disponibile a fare un passo indietro per consentire un sostanziale rinnovamento, partendo proprio dal sindaco e facendo lui stesso, per primo, il mio nome. Solo sulla base di questi due presupposti e cioè la disponibilità di Beranzoli a fare un passo indietro e l’esplicita richiesta di una parte della sua stessa lista di accettarne l’offerta, mi ero reso disponibile».
Restio Peraltro, chiarisce Malvetani, «senza troppo entusiasmo visto che, davvero, non sono ancora pervaso dal sacro fuoco della politica e visti anche gli impegni e gli incarichi che già ho e che, sebbene non costituiscano motivo di incompatibilità come ventilato nell’articolo, possono per me costituire semmai motivo di opportunità, considerando il tempo e la dedizione che richiede l’amministrazione di un Comune. Diversamente, avessi avuto davvero questa ambizione – che poi personalmente lo vedo più come un grande sacrificio personale a servizio della comunità – mi sarei attivato per tempo e non a pochi giorni dalla chiusura delle liste. E soprattutto non in quel modo».
La lista Per quanto riguarda la composizione di quella che «avrebbe potuto essere l’eventuale lista – dice Malvetani – voglio comunque precisare che non ci sarebbe mai stata da parte mia nessuna ‘blindatura’. Semmai, come credo sia naturale per una persona che accetti una candidatura a sindaco, l’auspicio di poter prendere in considerazione, insieme a quelle già individuate da Beranzoli, anche altre persone di qualità che, al di là degli schieramenti politici (la lista è civica, non politica), potessero riscuotere i più ampi consensi sul territorio. Il fatto, peraltro, di trovarmi di fronte ad alcuni veti e riserve a tal proposito, è stato uno dei motivi, unitamente al ritiro della disponibilità al passo indietro di Beranzoli, che mi hanno spinto, già diversi giorni fa, a comunicare a tutti coloro che avevano sollecitato e sostenuto il mio impegno diretto, che non avrei potuto accettare la loro offerta, lasciandoli liberi di aderire alla lista a loro più affine».
Nessun sostegno Per far parte di un progetto, spiega poi Giuseppe Malvetani, «bisogna d’altronde sentirlo vicino alle proprie corde, al proprio modo di sentire ed operare ed io purtroppo questo progetto non l’ho sentito e non lo sento tale. Troppe indecisioni, troppa confusione, poche le idee e soprattutto poco chiare». Nessuna situazione ‘congelata’, quindi e nessuna forzatura: «A Beranzoli faccio gli auguri per la sua difficile avventura di vedere riconfermata la fiducia degli stronconesi per un secondo mandato. Avventura che, per i motivi sopra detti, non mi sento di condividere né dall’interno – davvero non ce ne sarebbero le condizioni, chiarisce Malvetani – né in qualità di sostenitore esterno».
L’apertura Tra le liste civiche che si presenteranno alle elezioni di fine maggio, «pur avendo deciso, con grande sollievo, di non impegnarmi direttamente in nessuna di queste, c’era stato un interessamento verso la mia persona anche da parte della lista che vede come candidato sindaco la signora Elisabetta Corbucci», Malvetani dice che «mi riservo di prendere una decisione dopo aver visto la definitiva composizione delle stesse ed aver esaminato i relativi programmi. Ad oggi, la bozza di programma presentata dalla signora Corbucci, l’unica che ho avuto modo di leggere in questi giorni, mi sembra abbastanza convincente, poi vedremo. L’aspetto che ritengo più importante nella composizione delle liste è che i candidati siano in primo luogo scelti per l’effettivo apporto che possono dare, al di là dell’appartenenza politica, dei personalismi e degli interessi particolari. L’unico modo, a mio avviso, di mettere insieme una squadra che possa efficacemente governare un Comune complesso come quello di Stroncone».
