di Maria Giulia Pensosi e Marta Rosati

È Stefano Bandecchi il nuovo sindaco di Terni. Così ha deciso la città al secondo turno delle elezioni amministrative. Il patron della Ternana vince con il 54,6% per cento dei voti, 19.748 in termini assoluti, oltre seimila in più rispetto al primo turno; Masselli si ferma invece a 16.405 (45,38%), quasi mille in meno rispetto a due settimane fa. «La prima cosa che farò sarà parlare con tutte le parti sociali e tutti i rappresentanti di categoria perché oggi Terni ha bisogno di riiniziare e per farlo la politica ha bisogno di dialogo; il 56 per cento degli elettori sta a casa, è una cosa grave», le prime parole del neo eletto sindaco della città dell’acciaio aprono una riflessione sull’astensionismo. Stefano Bandecchi ha le idee chiare sulla giunta e Riccardo Corridore sarà il suo vice. Il nuovo primo cittadino di Terni vuole mantenere il ruolo di presidente della Ternana e amplia la platea da 128 a 140 per la scelta dell’esecutivo di governo.

LE PAROLE DI STEFANO BANDECCHI
I DETTAGLI DELLO SPOGLIO 

Stefano Bandecchi sindaco di Terni L’imprenditore livornese, classe 1961, è quindi il successore di Leonardo Latini. Prima volta per Alternativa popolare a Terni ed è subito vittoria. Alle urne per il secondo turno l’affluenza è stata del 43,32 per cento contro il 47,49 per cento del ballottaggio delle amministrative 2018 che vedeva testa a testa il candidato Latini (primo cittadino uscente) e Thomas De Luca. «L’80 per cento degli aventi diritto al voto è stato silenzio. Non la sento come una vittoria completa», confida Bandecchi che per quanto riguarda la giunta comunale ha detto: «Siamo già pronti, dobbiamo solo fare delle limature. Tra le 140 persone che hanno permesso questo risultato ci sono tutte le persone giuste. Da domani mattina mentre cominceremo a mettere a posto la città e fare le cose giuste; cominceremo anche a guardare all’Umbria; vogliamo far diventare Terni la prima provincia dell’Umbria». 

Le parole del neo eletto primo cittadino «Starò molto più tempo a Terni, per me la città è la partenza per Alternativa popolare per presentarsi tra un anno e sei mesi in Umbria e poi alle prossime nazionali. Voglio dimostrare che all’interno di Alternativa popolare c’è la politica giusta». Riguardo a Masselli il nuovo sindaco ha confidato: «Abbiamo fatto una campagna elettorale anche dura in certi momenti, ma quando ancora non era finito lo scrutinio mi ha chiamato, è stata una persona precisa, si è messo a disposizione e mi ha detto che faranno opposizione ma saranno disponibili al dialogo». Focus anche su Ast: «Dobbiamo parlare con Arvedi, ci sono molti capitoli aperti – ha detto Bandecchi -. Gli dirò che prima di tutto voglio respirare aria fresca».

FESTA AL COMITATO ELETTORALE PER BANDECCHI SINDACO

Orlando Masselli «Prendiamo atto – dice il candidato di FdI a Umbria24 – di una sconfitta insolita. La sinistra ha consegnato la città a qualcuno che non era il suo legittimo avversario. Se si poteva fare di meglio? Si può fare sempre di meglio, noi abbiamo fatto una campagna elettorale spiegando ai cittadini quello cha abbiamo fatto e quello che volevamo fare, la maggior parte di loro però si è lasciata affabulare da facili promesse; vedremo se Bandecchi sarà in grado di mantenerle».

LE PAROLE DI ORLANDO MASSELLI

Il nuovo consiglio Con l’elezione del patron rossoverde questa sarà la composizione del nuovo consiglio comunale: dieci seggi alla lista Con Bandecchi (Consalvi, Francucci, Salinetti, Colasanti, Primieri, Presciuttini, Passoni, Marchetti, Rosati e a pari merito Quinzi e Sterlini), 5 ad Alternativa popolare (Altamura, Federighi, Iapadre, Francescangeli e Verdecchia) 3 a Noi con Terni (Batini, Trippini, Fortunati), 2 a Terni per Loro (Schenardi e Bordoni). Per quanto riguarda l’opposizione, oltre al seggio di Masselli 4 ne vanno a FdI, 1 a FI e uno alla civica Masselli sindaco. Le dimensioni del disastro politico per il destra-centro a Terni sono testimoniate anche da un altro dato: la Lega passa dal governo della città con Leonardo Latini all’essere fuori dal consiglio comunale. Quanto al centrosinistra, un seggio per Jose Maria Kenny, tre al Pd (Filipponi, Proietti, Spinelli) e uno al M5S con il candidato sconfitto Fiorelli.

FESTEGGIAMENTI A TERNI

LE PAROLE DI PAOLO ALLI, PRESIDENTE NAZIONALE ALTERNATIVA POPOLARE

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