di C.F.
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Era nell’aria. Giampiero Panfili, ex coordinatore di Forza Italia, si è ufficialmente unito alla compagine elettorale di Rinnovamento, ribadendo che «la candidatura di Fabrizio Cardarelli rappresenta la migliore scelta a cui l’eventuale coalizione di centrodestra avrebbe potuto aspirare». Una posizione, come noto, per nulla condivisa in casa Forza Italia e Fratelli d’Italia, tanto che tra Panfili e gli esponenti locali il confronto si è rapidamente trasformato in scontro e poi in divorzio.
Antonini Le strade dei due progetti di centrodestra, insomma, si sono separate tra veleni e presenze ingombranti, come quella di Giovannino Antonino, ex presidente di Scs e Bps, per anni grande elettore della città che, specie dopo l’apertura dei fronti giudiziari, al momento non ancora definiti, e l’acquisto dell’istituto di credito da parte di Banco Desio, non può gradire la candidatura di Cardarelli, dal 2004 al 2008 alla guida di Scs.
Le precisazioni di Cardarelli Vicende che, a dispetto del silenzio istituzionale, hanno scosso duramente la città, rompendo equilibri fin qui solidi. E non a caso in conferenza stampa Cardarelli precisa: «Quando ero presidente di Scs ho solo fatto il mio dovere, denunciando ciò che non andava, non c’era all’epoca e non c’è ora niente di personale e mi auguro – ha proseguito – che il mancato accordo con Forza Italia non c’entri nulla, vorrebbe dire che alcuni potentati non sono stati sconfitti».
Emili: «Puntiamo sulle proposte» La sostanza elettorale, in ogni caso, non cambia. Il professore di matematica correrà in solitaria, sostenuto da Rinnovamento e Spoleto Popolare, mentre Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc, alla fine hanno scommesso su Giampaolo Emili, candidato della lista civica Due Mondi. L’assicuratore 45enne, noto in città anche per aver ideato con patron Alessandro Casali Vini nel Mondo, mercoledì ha comunque lanciato un messaggio: «La lista Due Mondi farà una campagna elettorale, sui programmi di rilancio per la città, non con attacchi personali, stiamo lavorando sin dal primo giorno della nostra costituzione per presentare ai cittadini le nostre proposte dal sindaco di Quartiere alla creazione del marchio Spoleto».
Fusione, nasce la lista Prima Spoleto sì Sul fronte opposto si registra ufficialmente il rientro nella coalizione di centrosinistra di Spoleto sì e Maurizio Hanke che un paio di settimane fa aveva annunciato di essere pronto a correre da solo. Gli attivisti del movimento confluiranno in un’unica lista civica insieme agli esponenti di Prima Spoleto capitanata da Sergio Grifoni, già proiettato verso l’incario di vice sindaco eventualmente in tandem con Dante Andrea Rossi. La formazione politica nata dalla fusione, si chiamerà Prima Spoleto sì e si fonda sull’«esigenza di pacificazione e rilancio della città».
In casa Pd, infine, si lavora sia alla definizione del programma elettorale, che partirà dalla piattaforma Spoleto 2020, ma anche alla composizione della lista democratica e di quella civica d’appoggio alla candidatura di Rossi, dove dovrebbero accomodarsi esponenti della società civile. Le carte dovrebbero essere scoperte dopo le festività Pasquali, insieme a tutti i soggetti della coalizione.
